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Scoperto l’autore del pestaggio in Darsena

L’esterno del locale

Viareggio: la polizia denuncia un 25enne, riconosciuto da alcuni clienti del ristorante “Giordano Bruno”

VIAREGGIO. È un marocchino di 25 anni l’autore dell’aggressione ai titolari del ristorante “Giordano Bruno”, Gino Fambrini e Andrea Pieraccini, avvenuta la sera dell’8 maggio scorso. A distanza di alcune settimane dall’episodio è stato individuato il responsabile dell’aggressione. Le indagini sono state condotte dalla squadra anticrimine del commissariate che ha denunciato l’aggressore. Il 25enne, a seguito di una colluttazione, ha provocato lesioni gravi e tentato di rapinare un cliente di un noto ristorante della Darsena viareggina, in viale Europa.

Partendo dalle dichiarazioni dei titolari del ristorante, di alcuni clienti e dipendenti del locale, la polizia ha ricostruito il fatto. Un gruppo di giovani in evidente stato di ebrezza alcoolica, in preda all’euforia delle prime riaperture dopo le lunghe settimane del lockdown a causa della pandemia, si è appropriato di una lanterna d’arredo che si trovava vicino all’ingresso, lungo la strada. Il gesto ha allarmato uno dei proprietari dell’esercizio, Gino Fambrini, che è uscito immediatamente per recuperare l’oggetto. Il giovane, vistosi scoperto, ha scaraventato la lanterna al suolo mandandola in frantumi e subito dopo ha aggredito il personale del ristorante e il socio di 68 anni. A quel punto è intervenuto anche un altro avventore, allo scopo di sedare la violenta aggressione, ma in cambio ha ricevuto un colpo molto violento al naso che gli ha cagionato la frattura del setto nasale.


Durante l’aggressione il giovane non solo ha colpito i gestori del locale, ma ha cercato anche di impossessarsi del portafoglio di uno di questi, tentando senza successo di sfilarglielo dalla tasca della giacca. Poi si è allontanato facendo perdere le sue tracce mentre le vittime sono state costrette a fere ricorso alle cure sanitarie per le ferite riportate.

«L’attività investigativa avviata subito dopo i fatti e portata avanti con successo dagli operatori della squadra anticrimine del commissariato di Viareggio, ha consentito di identificare l’aggressore attraverso un accurato screening della fisionomia descritta puntualmente dalle persone presenti oltre che dalle stesse vittime. È stato così possibile ridimensionare notevolmente il campo di indagine tra i possibili autori, ed infatti il giovane è stato riconosciuto senza ombra di dubbio e per questo denunciato» in stato di libertà.

«Non sapevamo che fosse stato individuato l’autore dell’aggressione che peraltro era insieme ad altri giovani – dice Fambrini – a noi sembravano ragazzi italiani. Mi informerò, se è così comunque è una buona cosa». Il commerciante conferma di avere segnalato alla polizia il comportamento tenuto in quell’occasione da una pattuglia della polizia municipale, che si era soffermata dopo la richiesta di aiuto dei titolari del locale, senza però intervenire. Dagli accertamenti effettuati è emerso che la pattuglia stava seguendo un’auto per un controllo. —

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