Contenuto riservato agli abbonati

Bagno Balena, la società venduta per meno di un milione e mezzo

La spiaggia del nuovo Bagno Balena

La “Aquamarina Immobiliare” di Signa ha acquistato la “Balena 2000 Sas” che gestisce stabilimento e attività correlate

VIAREGGIO. L’asta dello storico stabilimento balneare “Balena 2000”, in Passeggiata, è ancora attiva sul sito dell’Istituto vendite giudiziarie di Lucca, nonostante la sospensione arrivata dal Tribunale di Lucca in attesa della definizione della transizione tra società “Aquamarina Immobiliare” e “Amco”. La prima pronta a saldare il debito con la banca che ha dato corso al pignoramento; la seconda – che il credito ha rilevato – intenta a definire la transazione. Asta dal prezzo base di due milioni e 534.400 euro, offerte a partire da un milione e 900.800 euro, se mai la vendita avvenisse, a fronte di un affare che la “Aquamarina Immobiliare” di Signa sembrerebbe aver concluso per una cifra al di sotto del milione e mezzo, lavori di ristrutturazione esclusi. Cifra così composta: 800mila euro circa per risolvere il pignoramento e 523.357 euro come prezzo della compravendita della società “Balena 2000 Sas” di Myriam Lardinelli Davini & C da parte della società di Signa, amministratore unico Sofia Masucci, trapanese di nascita ma residente a Firenze. La cifra è così suddivisa, come da atto di cessione d’azienda stipulato il 21 aprile scorso di fronte al notaio Rosanna Montano, di Firenze: 323.357 «per tutte le attrezzature, impianti, beni mobili» e 200mila «per l’avviamento». Decisamente un affare per «un complesso aziendale», si legge nell’atto, «che svolge l’attività di gestione dello stabilimento balneare di via Guido Modena, con annessa attività di bar, ristorante, palestre e centro estetico». Tutte attività che la “Aquamarina Immobiliare” ha deciso di gestire in proprio mediante l’assunzione di circa una settantina di persone per la stagione balneare. Il tutto dotato di concessione demaniale marittima «con beneficio della proroga fino alla data del 31 dicembre 2033».

Nell’atto siglato di fronte al notaio viene precisato che le attività sono svolte «nell’unità immobiliare per la quale è in essere presso il Tribunale di Lucca procedura esecutiva di cui al pignoramento trascritto a Lucca il 28 novembre 2017». La società “Balena 2000 Sas” (parte cedente) «garantisce che tale pignoramento non è relativo al complesso aziendale oggetto del presente atto». Ma solo all’edificio che accoglie lo stabilimento balneare. Al momento «affidato in gestione» alla “Aquamarina Immobiliare” come si legge nell’autorizzazione numero 715 del 17 maggio scorso a firma del responsabile del procedimento presso il Comune di Viareggio, Alessandra Sponza. Un atto che non fa alcun riferimento alla normativa per tale tipo di atti che altro non è che il Codice alla navigazione, articolo 45bis che regola l’ affidamento ad altri soggetti delle attività oggetto della concessione. Stabilendo che «l concessionario, in casi eccezionali e per periodi determinati, previa autorizzazione dell’autorità competente, può affidare ad altri soggetti la gestione delle attività secondarie nell'ambito della concessione». —


© RIPRODUZIONE RISERVATA