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Il Parco: "Ecco perché abbiamo bloccato Cava La Buca"

La cava interessata dai controlli

Henraux non avrebbe rispettato la prescrizione impartita con pronuncia di compatibilità che doveva stabilire la corretta gestione delle acque sui piazzali di cava

SERAVEZZA. Dopo la denuncia dell’associazione “Apuane Libere” il Parco delle Apuane interviene sui presunti illeciti emersi presso “Buca della neve di cava Fondone” e “Buca sopra cava Fondone”. Si tratta di lavorazioni in difformità dalla pronuncia di compatibilità ambientale e dal nulla osta concesso dal Parco. I presunti illeciti sono stati rilevati a seguito di un sopralluogo eseguito dai carabinieri forestali, dal comando guardiaparco, dal Comune di Seravezza e dalla Federazione Speleologica Toscana.

Grazie alla collaborazione tra il Parco delle Apuane e la Federazione Speleologica Toscana e gli altri organi di controllo sono possibili controlli approfonditi sulle cavità carsiche, particolarmente attenzionate a causa delle possibili contaminazioni di marmettola. I sopralluoghi hanno evidenziato le irregolarità presso la cava La Buca. In particolare, non è stata rispettata la prescrizione impartita con pronuncia di compatibilità ambientale riguardante la corretta gestione delle acque sui piazzali di cava: durante il sopralluogo, infatti, è stata riscontrata la presenza di marmettola, la mancanza di un idoneo sistema di raccolta e convogliamento delle acque, nonché la mancata sigillatura delle fratture e fessurazioni presenti.


Le verifiche effettuate hanno evidenziato, inoltre, che la ditta (Henraux spa, con sede a Querceta) non ha rispettato la prescrizione impartita dal Parco con pronuncia di compatibilità ambientale che stabilivano di sospendere le lavorazioni e comunicare al Parco e alle altre amministrazioni competenti le eventuali intercettazioni di cavità carsiche durante le fasi di lavorazione. Dai controlli, è risultato, invece, che sono state intercettate le cavità carsiche censite e denominate “Buca della neve di cava Fondone” e “Buca sopra cava Fondone. ”

Con l’ordinanza numero 2 del 31 maggio il Parco delle Alpi Apuane ha ordinato la sospensione immediata di ogni attività di lavorazione nelle aree interessate dalle cavità carsiche ( “Buca della neve di cava Fondone” e “Buca sopra cava Fondone); la pulizia immediata dei piazzali di cava comprensiva della rimozione della marmettola e di ogni altro materiale fine presente; la realizzazione immediata di un idoneo sistema di raccolta e convogliamento delle acque presenti sui piazzali di cava, al fine di evitare infiltrazioni di marmettola nelle eventuali fratture presenti; la sigillatura immediata di ogni frattura presente sui piazzali di lavorazione. Infine, entro 15 giorni l’azienda dovrà fornire un rilievo, che dovrà essere presentato nella forma di perizia giurata dello stato attuale della cava con la sovrapposizione dello stato autorizzato e con l’inserimento degli ingressi delle cavità carsiche “Buca della neve di cava Fondone” e “Buca sopra cava Fondone” e di ogni altra cavità carsica censita e presente nel sito estrattivo, stando a quanto è stato spiegato dal Parco.

L’ordinanza è stata notificata all’azienda che dà lavoro a circa 150 persone e che ora avrà tempo per fare le verifiche richieste dopo i controlli o di ricorrere al Tar qualora intendesse opporsi alle contestazioni. Anche gli uffici comunali sono stati informati dell’esito dei controlli che risalgono ad alcune settimane fa. –

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