Cantiere alla Terrazza, la rabbia dei balneari: «Scelte assurde e disagi»

I bagni di Città Giardino all’attacco dell’amministrazione comunale: «Accessi stretti, parcheggi, panchine, ritardi: ecco tutto quello che non va»

VIAREGGIO. Ok ai lavori di riqualificazione della Terrazza della Repubblica. Ma non a qualsiasi condizione. Specie se questo vuol dire tollerare una versione Beirut della Passeggiata rialzata di Città Giardino per l’estate e una serie di scelte giudicate sbagliate che rischiano di mettere a repentaglio la stagione balneare. Ad alzare la voce su un cantiere che doveva essere concluso con giugno e che invece, a causa di ritardi nell’inizio dei lavori (annunciati in campagna elettorale per i primi giorni di ottobre, ma realmente cominciati a gennaio inoltrato) si stanno protraendo ben oltre il dovuto sono i balneari. Che, dopo una riunione tenutasi ieri pomeriggio, hanno partorito un duro comunicato con cui si critica aspramente l’operato dell’amministrazione comunale.

«I concessionari balneari della Terrazza della Repubblica - si legge nella nota - nel congratularsi e ringraziare per un opera che siamo sicuri risulterà bellissima, devono comunque sottolineare gli enormi disagi soprattutto economici che sono costretti a sopportare per colpa di scelte assurde e incomprensibili che potevano essere condotte in maniera assolutamente diversa».


Nel mirino dei balneari, intanto, i varchi di accesso alle spiagge. «Non si riesce a capire il perché – scrivono – invece di aprire i varchi naturali e ampi si sia scelto di realizzare ingressi angusti e di difficile individuazione per chi passa e se ne va via facendoci perdere fino ad oggi almeno due fine settimana che per noi sono ossigeno. Ingressi stretti, realizzati con materiale fragile e scivoloso e con un panettone nel mezzo scelto da chi? E perché? Cosa dovrebbe fermare?» Il risultato, proseguono i balneari, è che «provoca disagio a carrozzine per bambini ma soprattutto ai disabili. Scelta incomprensibile ulteriore barriera per invitare la gente ad andarsene».

E ancora. «Andranno urgentemente risolti gli stalli per i fornitori in corrispondenza dei varchi» e ancora «deve essere affrontato il problema degli scooter che invaderanno la zona a centinaia e creeranno solo caos senza gli spazi appositi che possono essere realizzati a destra e a sinistra dei varchi».

Lo sguardo punta poi all’estate. «Nella zona in piena stagione insistono più di 15mila persone che hanno bisogno di tutto (soccorso in primis, poi alimentazione bevande e a volte lavori improvvisi per guasti agli impianti oltre che vuotature in caso di intasamenti; e speriamo che mai serva l’intervento dei vigili del fuoco...). Va tutto previsto e stiamo pagando per il mancato coordinamento dei lavori, altrimenti avremmo da tempo i varchi gettati in cemento. Cogliamo l'occasione anche per sollecitare la repressione verso i tanti che utilizzano il viale dalla fossa al Principe per esibirsi nel chilometro lanciato a ogni ora del giorno e della notte senza alcun controllo ne segnaletica adatta, con un autovelox o un arco fisso si risolverebbe il tutto».

«Certi che verranno risolti urgentemente i problemi più pressanti e disposti a controllare e segnalare i problemi che si verificheranno (anche di ordine pubblico) attendiamo risposte certe e obiettive rispetto ai disagi che siamo da sempre pronti a sopportare, ma non così. Oltretutto mancano posti di seduta per chi vorrà frescheggiare la sera e si potrebbero temporaneamente ripristinare le vecchie panchine adesso portate via».

Non manca anche un richiamo all’impossibilità di dialogo con l’amministrazione comunale. «Abbiamo più volte richiesto un confronto che ci è stato negato. Per questo ci adopereremo per organizzare al più presto una conferenza stampa con i giornali locali e le televisioni invitando anche la direzione dei lavori e i vigili urbani per conoscere cosa intendono fare per rimediare ad una situazione che obiettivamente è sotto gli occhi di tutti e che basterebbe poco per risolvere e per alleviare i disagi dei turisti e dei clienti dei bagni. Vorremmo conoscere finalmente le reali intenzioni dell'amministrazione riguardo alla sistemazione seppur temporanea dei varchi larghi e del posizionamento delle aree per i fornitori e per gli scooter: non possiamo continuare a subire perdite economiche per scelte insensate e inspiegabili». —

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