Previsioni meteo sbagliate, balneari della Versilia infuriati: «Migliaia di euro di danni»

Marco Daddio e l’immagine tratta dalla webcam a Lido di Camaiore postata ieri mattina da Daddio per dimostrare che le previsioni meteo erano sbagliate

Domenica 6 giugno pochi turisti nelle spiagge. Marco Daddio: "Ora è la politica che deve muoversi per trovare una soluzione"

VIAREGGIO. Ci risiamo. Puntuale all’appuntamento estivo come le zanzare e gli avvertimenti sulla crema solare, già a inizio giugno scoppia un “nuovo” caso-previsioni meteo. Quelle che per la giornata di ieri davano nuvole e pioggia da Torre del Lago a Vittoria Apuana e che invece sono state smentite dal sole e da una temperatura che ha sfiorato i 30 gradi. Ma ormai – sostengono i balneari – la frittata era fatta. E i vacanzieri “giornalieri”, sui quali si basa il turismo di questo periodo, specie nei fine settimana, avevano deciso di non rischiare un acquazzone.

A dare fuoco alle polveri è stato Marco Daddio, presidente dei balneari di Lido di Camaiore, che di buon’ora ha pubblicato sul proprio profilo Facebook la foto che vedete a fianco accompagnata dalle parole «diffidate delle previsioni meteo avventate, prima di partire da casa controllate la webcam». Non che sia stata una sorpresa, quello che è accaduto. «La cosa era partita già sabato – spiega Daddio –: in tanti avevano deciso di prenotare solo per quella giornata e non per la domenica, viste le previsioni negative. E chi aveva già fissato nei giorni precedenti, domenica mattina ha cominciato a telefonare per disdire».


Un copione già visto diverse volte in passato e che ha riguardato tutta la costa versiliese. Daddio prova anche a fare una stima a spanne di quanti soldi in meno tutto questo sia costato alla categoria. «In Versilia ci sono all’incirca 450 stabilimenti balneari. Mettiamo che ognuno abbia avuto in media dieci disdette, ognuna per il valore di 25 euro. Il conto è presto fatto: si parla di oltre 110mila euro di mancati incassi, soltanto per una giornata».

Se questa tempesta (non atmosferica, ma finanziaria) si abbatte per prima su proprietari e gestori di bagni, per Daddio bisogna comunque considerare tutto il mondo commerciale che ruota intorno ai vacanzieri della domenica: «Ci sono i ristoranti, ma anche i negozi, che si trovano a dover lavorare soltanto con i locali e non con le persone che arrivano da fuori. E poi anche i lavoratori, che ricevono meno chiamate».

Se queste sono le rimostranze, più difficile sembra trovare una soluzione. Perché sappiamo benissimo che non è più tempo di colonnello Bernacca in televisione: le previsioni oggi passano dagli schermi dei telefonini e. coscientemente o no, influenzano le nostre scelte come mai prima. «Bisogna capire – ragiona Daddio – che il vero problema è il dialogo con le multinazionali che gestiscono questi servizi di previsione e che di fatto muovono enormi flussi turistici. Io sono convinto che dovrebbero avere delle assicurazioni per rifondere dei danni che causano con le loro previsioni sbagliate. In ogni caso è chiaro che qui dovrebbe intervenire la politica». Ai balneari e al sistema turistico nel suo complesso, forse, potrebbe invece toccare il compito di strutturare un’offerta che non sia così dipendente dalle previsioni meteo, giuste o sbagliate che siano.

Ampio programma, si sarebbe detto una volta. Per il momento Daddio offre una soluzione decisamente più pratica ai dubbi dei vacanzieri indecisi se mettersi in macchina o meno: «Abbiamo una webcam puntata verso mare e una puntata verso monti che trasmettono in streaming 24 ore su 24: se si vuole essere sicuri se c’è pioggia o sole, è bene controllare quella. Per la cronaca (e per chi fosse interessato), l’indirizzo della webcam è https://stream-meteoproject.eu/weathercam-player.php?code=7. —

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