Giornalismo, diritti civili e social media: ecco i temi del settimo Memofest

seravezza. Giornalismo e criminalità organizzata, con Giovanni Impastato, fratello minore di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978. I diritti civili trattati con l’avvocato Cathy La Torre e Maura Latini. Lo spettacolo teatrale di Michele Serra con il monologo “L’amaca di domani”. E la memoria e la filosofia, a braccetto con il fenomeno dei social, con la partecipazione de I Tlon.

Sono quattro degli appuntamenti, i più attesi, dei sette incontri del MemoFest 2021, che si svolgerà nel giardino di Palazzo Mediceo sabato 26 giugno e domenica 27.


Il programma della settima edizione del MemoFest – per la quinta volta ospite nello scenario Patrimonio Unesco di Palazzo Mediceo e con ingresso gratuito – è stato presentato ieri a Seravezza dal sindaco Riccardo Tarabella, dall’assessore alla promozione e valorizzazione del territorio Giacomo Genovesi e dalla direttrice artistica del festival Alessandra Evangelisti dell’associazione culturale il “Giardino delle parole”.

Pur non tralasciando il valore della memoria, quest’anno «sarà un festival di estrema attualità – ha spiegato l’assessore Genovesi – Ad esempio per la prima volta trattiamo il tema dei social media che con la pandemia hanno avuto un ruolo predominante. I Tlon, seguitissimi sul web, sviluppano e portano avanti tematiche molto attuali rendendo un po’ pop anche la divulgazione filosofica».

Tra i più attesi c’è poi Michele Serra, che sabato 26 giugno porterà a Seravezza lo spettacolo ispirato alla celeberrima rubrica che da ventisette anni il giornalista e scrittore satirico tiene sul quotidiano Repubblica.

Sempre sabato saranno ospiti Giovanni Impastato, e infine Fabio Celli, docente universitario studioso di psicoterapia cognitivo-comportamentale che parlerà di memoria autobiografica come strumento della psicoterapia.

«Chiunque venga al MemoFest – ha ricordato Evangelisti – sceglie di dedicare del tempo per fare una riflessione. Una riflessione sul passato ma soprattutto sul presente, per guardare avanti. Anche quest’anno lo faremo con degli ospiti di grande qualità».

Così come gli autori degli altri quattro appuntamenti del 27 giugno (per ogni incontri ci si dovrà prenotare scrivendo a info@memofest).

Partendo dal mattino, si svolgerà un dialogo e una sessione di yoga dal titolo “La Memoria che libera il presente” a cura dell’insegnante Silvia Tagliagambe. Nel pomeriggio spazio ai filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici, anime del progetto di divulgazione culturale “Tlon”, poi l’avvocata e attivista Cathy La Torre, conosciuta e seguita per le battaglie contro la discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.

Dialogherà con lei Maura Latini, amministratrice delegata di Coop Italia.

Chiuderà il festival Stefano Sabelli, attore e autore di teatro, cinema e tv con lo spettacolo “Le vie del Buddha”.

Il recital trae spunto dal viaggio compiuto da Sabelli con Vittorio Sgarbi e Alain Elkann a fine 2001 nella Valle di Bamiyan, in Afghanistan, dopo la distruzione dei Buddha della Montagna ad opera dei talebani. È un’intensa riflessione sul rapporto sviluppatosi nei secoli fra Oriente e Occidente lungo la Via della Seta. —

T.B.G.

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