Vaccini, un giorno di code e proteste al Terminetto

Viareggio: un guasto ai computer fa slittare gli appuntamenti e genera il caos al distretto

Matteo Tuccini

viareggio. Code, proteste – sempre civili – e qualche assembramento di troppo. Con il personale Asl e i volontari costretti più volte a intervenire, per garantire distanziamenti non sempre rispettati.


Quella di ieri è stata una giornata di passione al distretto del Terminetto, centro per la vaccinazione anti-Covid a cui fanno riferimento Viareggio e Versilia. Colpa, spiegano dall’Asl, di un guasto ai computer che ieri mattina ha falsato la partenza degli appuntamenti. Facendoli slittare quasi tutti, di mezz’ora ma anche di più: c’è chi lamentava un ritardo superiore all’ora abbondante.

Mentre le vaccinazioni stentavano a procedere, anche per qualche intoppo di routine – per esempio una donna che ha accusato un malessere dopo aver ricevuto la dose – i tantissimi utenti che avevano preso l’appuntamento hanno cominciato a mettersi in fila a casaccio. E in qualche caso si sono accalcati. «Ho perso mio marito, sa è un po’ sordo e potrebbe non sentire quando lo chiamano», si lamentava una signora che cercava disperata il consorte tra la coda. Un altro cittadino contestava di essere in attesa ben oltre il previsto. Molti si sono domandati: «Perché è stata scelta una sede così disagiata, sia per il parcheggio che per il fatto che non ci sono panchine dove sedersi per aspettare? Non c’erano spazi alternativi a Viareggio?».

Va detto che il Terminetto finora ha dato buona prova di efficienza: il guasto tecnico di ieri mattina poi risolto, secondo quanto ha assicurato l’Asl, è da considerarsi un episodio che, per quanto fonte di disagi, va preso come tale. Però il Terminetto rischia di pagare l’incremento esponenziale del numero di vaccinazioni. Il distretto sta superando le 1.000 dosi somministrate al giorno: è evidente che un afflusso così elevato di persone è gestibile solo se la procedura prevede un arrivo scaglionato e un iter della vaccinazione breve, tra presentazione della documentazione, puntura e 15 minuti di attesa per il monitoraggio del “dopo”. Per vari motivi, non sempre è possibile: questo potrebbe creare disagi anche nelle prossime settimane. Perché le vaccinazioni, almeno per il momento, sono destinate ad aumentare e non a diminuire. Significativa la considerazione di una donna ieri in fila: «Io ho paura di vaccinarmi, ma voglio che finisca presto tutto questo». Bisogna prevedere che tutti, persino gli scettici, prima o poi si metteranno in coda.

Potrebbe essere d’aiuto, anche per evitare il parcheggio selvaggio di fronte al distretto e nella zona della chiesa, l’apertura dell’area sosta lato viale Tobino. Ma i lavori sono ancora in corso. —

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