Contenuto riservato agli abbonati

Niente asta, venduto il bagno Balena: chi sono i nuovi proprietari

Viareggio: la nuova proprietà ha già richiesto la voltura della concessione. I servizi e l'organizzazione dello stabilimento balnerare

VIAREGGIO. L’appuntamento con il bagno Balena che riapre è per il primo di giugno, 17 giorni prima dell’asta fissata dall’Istituto vendite giudiziarie di Lucca, esecuzione immobiliare che a questo punto «non ha più motivo di esistere», come spiegano i referenti della società “Aquamarina Immobiliare Srl” di Signa (Firenze) che hanno chiuso ormai da qualche tempo la trattativa con la proprietà storica dello stabilimento balneare. I lavori di ristrutturazione del Balena vanno avanti spediti. Sulla spiaggia ci sono i pali delle tende, nell’area dello stabilimento vanno e vengono tecnici e operai. Sessanta saranno le tende a disposizione della clientela e altrettanti gli ombrelloni. Per dodici tende destinate a clienti di particolare rilievo è prevista la dotazione di piccoli frigoriferi. Per tutti, la possibilità di prenotare via telefonino le consumazioni a bar e ristorante che saranno portate direttamente sulla spiaggia.

La caratteristica del progetto di ristrutturazione è la gestione unitaria di tutte le attività offerte dalla struttura alla propria clientela, come da storia dello stabilimento che nasce con l’obiettivo di restare aperto tutto l’anno, ben oltre la stagione estiva. Bagno e relative piscine, ristorante, bar, la palestra, il centro benessere: tutto sarà gestito direttamente dalla “Aquamarine Immobiliare” che prevede di assumere, sia pur stagionalmente, circa 70 dipendenti. Proprio in questi giorni sono in corso i colloqui per le persone che si sono fatte avanti, compresi gli istruttori per i numerosi corsi che lo stabilimento propone alla clientela anche in estate.


Tra le proposte per i mesi estivi di quella che dal 7 aprile è la proprietà che ha preso possesso del bagno, anche le cene lungo il bordo della piscina, compatibilmente con le misure di contenimento del contagio da Covid-19 che saranno disposte per la seconda estate ai tempi del virus.

Sulla grande terrazza del Balena, stabilimento che è stato anche – nel corso della sua storia – luogo di incontri pubblici, sarà aperto il lounge bar, con i classici salottini, la musica giusta, le bevute che vanno per la maggiore.

Rimane invariata, rispetto alla storia del Balena, la possibilità di acquistare ingressi giornalieri che danno diritto al solo accesso alle piscine e a sdraio e ombrelloni posizionati sulla parte alta dello stabilimento.

La palestra vista mare è stata completamente ristrutturata e i macchinari – spiegano al Balena – acquistati completamente nuovi, tutti a marchio Tecnogym e in consegna per il 25 maggio.

L’area sportiva della struttura ospiterà anche un punto vendita di articoli sportivi in collaborazione con il negozio “Alfrun” di Piero Bertolani, che conferma: «Sarà un a collaborazione di buon vicinato», a riprendere il rapporto che il negozio della Passeggiata aveva con lo stabilimento balneare che dello sport a tutto tondo aveva fatto un proprio tratto distintivo, forte anche della passione e della esperienza di Vincenzo Lardinelli, che l’ha pensato e tirato su a misura di sportivi.

Le richieste per tende e ombrelloni non mancano: «Siamo quasi al tutto esaurito», spiegano al Balena in mezzo al via vai di operai e tecnici. Intenti a rifare il look allo stabilimento e a renderlo perfettamente funzionante per la stagione alle porte. Per quella del prossimo anno, il progetto è ben più importante: ristrutturare completamente lo stabilimento, dandogli l’impronta della “Aquamarina Immobiliare”.

Il lavoro non sarà di poco conto. Il Balena, infatti, ha cinque piscine e si sviluppa – così i dati dell’immobile come dall’avviso di asta a ieri ancora regolarmente pubblicato – su un fronte mare di circa 80 metri lineari, con spiaggia attrezzata con sei file di tende (circa 60-70 tende a seconda della tipologia di allestimento) e sei file di ombrelloni (circa 80-90 ombrelloni a seconda dell’allestimento) oltre ad una struttura coperta a “ferro di cavallo” sviluppata al piano spiaggia, con soprastante terrazza praticabile e piano interrato. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA