Sedicenne accoltella un ventenne: la ricostruzione del pomeriggio di follia in piazza Shelley

Una volante della polizia in piazza Shelley

Viareggio, l’episodio in pieno centro ha generato una lite fra decine di giovani, proseguita in altre strade della città

VIAREGGIO. La notizia ha fatto il giro della città in un lampo, nel tardo pomeriggio di sabato 1° maggio: accoltellamento in piazza Shelley, dove si affollano giovani e giovanissimi che in parte sono clienti dell’omonimo bar e in parte – come sottolineano i gestori – portano l’alcol da casa. Tra i tanti ragazzi in piazza, sabato pomeriggio, uno di questi – appena 16 anni, in evidente stato di alterazione secondo chi ha assistito alla scena – a più riprese sfoggia un coltello ripetendo «chi è che ce l’ha con me? Chi è che ce l’ha con me?». A un certo punto la maglietta che il ragazzo indossa vola via e lui resta a torso nudo. Quando il sedicenne arriva sotto il loggiato di palazzo Paolina e prende di mira un ragazzo poco più grande l’atmosfera si fa calda, e ne nasce una lite violenta tra una quindicina di giovani. Lite che prosegue fino in via Foscolo, con decine di ragazzi e ragazze che scappano nelle strade del centro città mentre la “caccia” tra questo e quel gruppo continua, lasciando a terra un ventenne ferito a una coscia da una coltellata. «Mi hanno rubato i bicchieri dal tavolo per lanciarseli addosso», racconta su Facebook il gestore del ristorante-pizzeria “Dal Pascià” di via Foscolo. Che aggiunge: «Erano inferociti».

Sono passate le 19 quando tre Volanti del commissariato della polizia di Stato di Viareggio piombano in piazza Shelley. Il personale sanitario, presente già sul posto, è impegnato a medicare il ragazzo ferito per poi trasportarlo al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia, con l’ambulanza della Croce Verde di Viareggio, dove la ferita sarà suturata. Gli agenti raccolgono subito le testimonianza dei ragazzi in piazza e il sedicenne viene subito indicato come colui che ha sferrato la coltellata. Scappato nel fuggi fuggi generale, viene trovato dalla polizia in un locale, poco distante, dove si è rifugiato.


Una volta portato in commissariato – così si legge nella nota del commissariato – «ha ammesso gli addebiti». Con sè ha ancora «un coltello pieghevole (cosiddetto da portafoglio) con manico di plastica e lama da nove centimetri». Denunciato per lesioni aggravate e possesso di armi ed oggetti atti ad offendere, il ragazzo è stato affidato ai genitori. La vittima della coltellata ne avrà per una decina di giorni tra ferita e contusioni.

Nell’immediatezza dei fatti il bar “Shelley” – che sta già vivendo una situazione drammatica per l’incidente accaduto a uno dei titolari – fa sentire la propria voce attraverso un post su Facebook: «Il Caffè Shelley si dissocia dal grave fatto accaduto nella piazza, chiarendo che i soggetti coinvolti non fanno parte della clientela abituale del locale. Siamo dispiaciuti per l’accaduto e stiamo valutando di trovare una soluzione con le forze dell’ordine per aiutarci a contenere persone non gradite che danneggiano la nomina del nostro locale. Speriamo che possiate comprendere la sofferenza che già stiamo attraversando e che questo accaduto non sia pretesto per ulteriori polemiche nei confronti del locale». Nel corso del lockdown invernale 2021 il Comune di Viareggio aveva deciso di chiudere piazza Shelley. Questo non ha impedito – tranne che nel periodo della zona rossa – a i ragazzi di affollare il loggiato di palazzo Paolina per consumare le bevute acquistate al bar Shelley o quelle portate da caso o comprate nei supermercati del centro città, dove sono disponibili anche bibite, alcoliche e non , già fredde.

«Se ai primi giorni di riapertura e ancora con il coprifuoco arriviamo di nuovo a queste cose», è la voce preoccupata e arrabbiata del primario del Pronto soccorso del Versilia, Giuseppe Pepe, «cosa ci attende per questa estate?». Estate da affrontare contando sul personale sanitario già allo stremo per i lunghi mesi di recrudescenza della pandemia che ancora vede l’aumento dei ricoveri per Covid-19.

La vicenda di sabato ha alzato il livello di guardia di tanti titolari di bar e locali a Viareggio: «Se dovete uscire per fare casini e sfogare la vostra repressione e frustrazione e rompere alla gente che si dovrà ammazzare per recuperare questo anno nefasto e che oltretutto vi offre un servizio, allora date retta: restate a casa. Abbiamo bisogno di spensieratezza, non di problemi», è la voce di Francesca Poliziani della “Boutique del cocomero”. —

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