Luna park, protesta bis davanti al Fortino: «Chiediamo solo di poter lavorare»

I gestori delle attrazioni tornano a incatenarsi. Bocciata la proposta di Massa: «Troppo tempo per l’ok della Regione»

Sabrina Chiellini

forte dei marmi. Primo maggio di protesta per gli operatori del Luna Park di Vittoria Apuana che quest’anno non può riaprire. Lo stop arriva dopo un lungo anno di pandemia e dopo che Comune di Forte dei Marmi e operatori dello spettacolo viaggiante avevano trovato un accordo in prefettura a Lucca con l’impegno di trovare una nuova collocazione alle giostre di Versilandia. Accordo che dopo tre anni non ha trovato attuazione. Ne frattempo il Comune di Forte ha acquistato l’area del luna park e si appresta a farne un parco. Una collocazione alternativa per le attrazioni di Versilandia non si trova anche se Forte dei Marmi e i sindaci dei comuni vicini si sono confrontati sulla questione e hanno chiesto aiuto alla Regione.


Così la mattina della festa del lavoro davanti al Fortino una cinquantina di lavoratori del luna park hanno dato vita a una protesta, sotto gli occhi di numerosi cittadini per quello che è stato il primo fine settimana in fascia gialla dopo i mesi delle chiusure a causa del Covid, contro la decisione dell'amministrazione comunale di spostare i giostrai in un'altra area rispetto a quella abituale. Alcuni giostrai si sono anche incatenati chiedendo di parlare col sindaco. Sul posto a seguire la protesta polizia, carabinieri e municipale.

A metà mattina è arrivato anche un assessore, Enrico Ghiselli. Il confronto si è fatto teso quando l’amministratore si è impegnato a fare da tramite con il sindaco. «È venuto a dirci che rappresenterà i nostri problemi al sindaco niente di più – afferma Cristian Parisi, delegato sindacale –. Noi chiediamo solo di lavorare. Vogliamo tornare almeno per questa estate (luglio e agosto) nell’area dove abbiamo lavorato per quasi 50 anni senza problemi. Se non ci ascolteranno organizzeremo una protesta clamorosa, portando i nostri camion e le giostre in centro a Forte dei Marmi. Lo abbiamo fatto in varie città, possiamo farlo anche in Versilia senza problemi».

Sarà una contestazione di impatto, come lo è stata quella del primo maggio con alcuni gestore del luna park incatenati sulla piazza con cartelloni di protesta. Questa mattina gli operatori delle giostre torneranno in municipio per essere ricevuti dal sindaco. Secondo loro il Comune dovrebbe indicare un’area in grado di accogliere circa 50 attrazioni. Invece dal Comune è stato indicato un terreno dove al massimo possono entrare 6-7 giostre. «È un comportamento mirato, per colpire la nostra categoria – dice Parisi – nell’area di Vittoria Apuana lavorano circa 200 persone».

Nei giorni scorsi il Comune di Massa si è detto disponibile ad accogliere il luna park “sfrattato” in un terreno vicino all’aeroporto. Manca però l’ok della Regione. C’è poi una seconda possibilità, che è quella di fare trasferire le giostre vicino al golf, in un’area al confine tra Forte dei Marmi e Seravezza. «La Regione ha fatto sapere che fino all’8 giugno non potrà dire se potrà essere cambiata la destinazione d’uso del terreno che mette a disposizione Massa. Non possiamo attendere così a lungo, non ci sarebbero i tempi per organizzarsi, pulire il terreno e riaprire a luglio», protestano gli operatori. Il braccio di ferro continua. Il sindaco Bruno Murzi, infatti non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi, come ha più volte avuto modo di dire. —

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