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Vince la voglia di tornare al ristorante: tante prenotazioni, nonostante tutto

Condizioni meteo e coprifuoco non scoraggiano la clientela: buoni numeri a pranzo e cena anche durante la settimana

VIAREGGIO. Si presentano tra le 19 e le 19,30. Qualche coraggioso anche alle 20. Ordinano due piatti a testa e una bottiglia. Le parole corrono veloci: al di là che entro le 22 bisogna essere a casa, fuori ci sono 15 gradi e a tratti minaccia pioggia. «Questi nostri primi clienti che si ripresentano dopo tanto tempo – sorride David Cecchi, esponente della famiglia che dal 1961 gestisce il ristorante La Corteccia a Massarosa – sono quasi degli eroi».

È troppa la voglia di tornare al ristorante. Vince su tutto: una primavera ancora freddina e nuvolosa, il coprifuoco serale, le paure che molti hanno ancora. Perché il coronavirus non è sconfitto. «Ma noi siamo abituati a uscire per stare assieme, mangiando, chiacchierando e facendo tardi», dice Cecchi. Ecco perché, appena si è potuto, le prenotazioni sono ripartite subito. Anche durante la settimana. «In questi giorni – prosegue il titolare de La Corteccia – abbiamo fatto buoni numeri: una trentina di persone a cena e qualcosa di più a pranzo. Diciamo sulle 60-70 persone al giorno. Il fine settimana promette bene, tempo permettendo. Abbiamo un gazebo di legno e quello usiamo. Di sicuro non prendiamo le cerimonie: se piove ci rimettiamo troppo».


Niente comunioni, cresime e così via anche per La Dogana, che ieri ha riaperto «dopo un autunno-inverno in cui abbiamo lavorato solo un mese: dalla metà di gennaio alla metà di febbraio – dice Daniele Pierucci, titolare di una culla della buona cucina versiliese che accoglie i clienti tra gli ulivi a Capezzano Pianore – Abbiamo iniziato con 50 persone tra pranzo e cena e nel fine settimana abbiamo prenotazioni quasi al livello dell’estate. È chiaro che la clientela è del posto e mediamente più giovane: per la nonna non è il momento, per i bambini troppo piccoli idem, E chi non abita in Versilia non ha il tempo materiale per venire a cena e tornare a casa in tempo utile. Speriamo che modifichino il coprifuoco. Anche perché mi fa un po’ strano essere diventato un oste che va a dormire alle 22: io voglio tirare tardi la sera...».

Il fine settimana del 1° maggio potrebbe essere rovinato solo dal maltempo: le premesse sono super. A Viareggio un locale top come Il Porto fa già registrare il tutto esaurito (venerdì e sabato anche a cena, domenica solo pranzo). «Siamo soddisfatti – dice il proprietario Bruno Berti – I clienti sono tornati da subito e si sono ritrovati talmente bene che hanno prenotato per il weekend. Dalla nostra abbiamo una parte esterna che ci consente di gestire al meglio le restrizioni attuali». Anche gli stabilimenti balneari, sfidando le previsioni, riaprono: succede in Darsena al bagno Arizona della famiglia Maggiorelli e al Teresa, dove Cristiano Pezzini riparte con il ristorante: «Al momento – dice – a pranzo, poi ci organizzeremo anche per la sera».

Anche il ristorante Pozzo di bugia di Gaio Giannelli a Querceta ha già riaperto, per la prima volta anche a pranzo. «Eravamo abituati a fare soltanto il turno di sera – dice Giannelli, che a novembre era stato protagonista di un bel gesto solidale, regalando 200 pasti caldi a famiglie bisognose – ma il coprifuoco ci penalizza e in qualche modo dovevo compensare». Il Pozzo di bugia ha circa 80 posti a sedere in una parte del locale all’esterno, e quindi ha colto l’opportunità. «C’è distanza fra i tavoli come da decreto ministeriale. La gente finora è stata educata e rispettosa delle regole – prosegue il titolare – La partenza è stata lenta, però per il fine settimana abbiamo già delle prenotazioni. La cosa particolare è che ci sono clienti che hanno prenotato per le 19. Ma al di là di tutto è importante tornare a lavorare, perché eravamo arrivati ad un punto di non ritorno, per le spese sostenute, i mancati guadagni e i nostri ragazzi a casa. Eravamo messi male. Ora sono fiducioso del fatto che questo coprifuoco venga spostato, magari di un’ora o fino a mezzanotte».

I ristoratori dell’Alta Versilia, nonostante lo svantaggio per le temperature ancora basse, non si scoraggiano e in molti sono aperti sia a Seravezza che a Stazzema anche a cena. Così come l’Albergo ristorante La Pania di Pontestazzemese, che già da lunedì aveva le cucine attive a pranzo e per l’evenienza anche di sera, all’esterno, con vista fiume, dove ci sono una settantina di posti a sedere. «Avevamo una ventina di persone anche oggi (ieri, ndr) – dice la titolare Giulia Bascherini – Qualcosina abbiamo fatto anche grazie all’albergo. Si riparte piano piano, e ci accontentiamo. Abbiamo avuto anche una prima prenotazione per il fine settimana, il punto è che qui la gente ha paura di avere freddo. Di questi tempi, in una situazione normale, i tavoli sarebbero stati solo dentro. Ma ci siamo attrezzati, in pochi giorni, e siamo pronti ad accogliere i clienti anche la sera». —

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