Nonna Giuseppa, 97 anni e qualche giorno di attesa: finalmente è vaccinata

Giuseppa Filiè durante la vaccinazione

Una vita in campagna alle porte di Pietrasanta dove vive da sempre vicino al figlio di 79 anni: ora la tanto sospirata “puntura” è arrivata

Pietrasanta. È arrivato anche per Giuseppa Filiè di Pietrasanta, 97 anni suonati, il momento del vaccino, il tanto ambito Pfizer che viene riservato agli ultraottantenni: un appuntamento via via rimandato e che finalmente si è compiuto alla fine della scorsa settimana.

Una vita in campagna, in zona Crociale, dove vive da sempre vicino al figlio Roberto di 79 anni e ai nipoti che abitano tutti nelle vicinanze. Una donna che ha lavorato tanto e che nei campi ha faticato molto: fino a pochi anni fa andava ancora in bicicletta a trovare «quelle vecchie», così diceva, che in realtà avevano in media almeno 10 anni di meno rispetto a lei. E fino a cinque anni fa trascorreva nel campo le giornate a piantare ogni tipo di verdura senza sosta per poi lamentarsi di qualche dolorino alla schiena.


Poi una caduta che l’ha costretta a mutare le sue abitudini, ma non a continuare a vivere nel mezzo della campagna.

La pandemia da oltre un anno ormai l’ha costretta in casa, senza neppure la consolazione della passeggiatina accompagnata sempre da qualcuno che si prende cura di lei e che non mancava mai: dopo tanto attendere finalmente è arrivato il giorno del vaccino, che le è stato somministrato nella sua abitazione dal personale medico giunto e che ha operato con grande professionalità e delicatezza verso l’anziana.

Una puntura che la “Beppina” ha accolto con piacere e che speriamo possa regalarle ancora quelle passeggiate amate, proteggendola da questo virus che continua a fare vittime anche tra quelli che per lei sono dei ragazzi.

Quelle che attendono Giuseppa non saranno giornate trascorse nei campi e all’aperto, ma spera che vi sia almeno la possibilità di poter affacciarsi sulla verandina quando farà ancora un po’ più caldo di ora.

Giuseppa Filiè chiede a questi ultimi anni di vita la serenità delle piccole cose, la sua casa, il suo giardino, lo sguardo al campo, su cui spesso si è piegata per ore china con il falcetto, quando qualcuno semina qualcosa con sguardo ancora di chi vorrebbe dire la sua e correggere gli errori. —

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