Fallimento Perini, i giudici si riservano sul ricorso

Ieri l’udienza che ha visto un lungo confronto tra legali. Curatore pronto a lavorare alla gara per la vendita

VIAREGGIO. Udienza in Corte d’Appello a Firenze, ieri, contro il fallimento della Perini Navi, decretato dal Tribunale di Lucca con una sentenza che è stata impugnata dalla proprietà dell’azienda della grande nautica, la famiglia Tabacchi entrata in Perini Navi con la società “Fenix”. Lungo confronto in aula – dove era presente il curatore fallimentare Franco Della Santa – e poi il Collegio si è riservato il provvedimento sia per quanto attiene alla richiesta di sospensiva da parte dei ricorrenti, sia per quanto attiene al merito del ricorso che contesta lo stato di insolvenza come da sentenza dei giudici lucchesi. Non rimane che attendere, dunque, il pronunciamento dei giudici fiorentini nelle cui mani è, oggi, il destino di un’azienda e di un marchio che significano velieri in tutto il mondo.

La squadra del curatore fallimentare continua il proprio lavoro, così come scaldano i motori le aziende della nautica che si sono fatte avanti in vista dell’asta del cantiere. Sanlorenzo e Ferretti Group – così le indiscrezioni – sono pronte a firmare dal notaio la costituzione della nuova società, già annunciata pubblicamente nei mesi scorsi, con la quale correre insieme per aggiudicarsi Perini Navi. Un passaggio strettamente legato alla decisione della Corte d’Appello.


Così come lo è l’indizione della stessa gara da parte della curatela fallimentare che già appare orientata verso la vendita dell’azienda più che verso un affitto di ramo d’azienda, in attesa dell’asta stessa.

Certo, le sorprese nel fare i conti del valore di Perini Navi non sono mancate per il curatore. Si apprende, infatti, che le imbarcazioni ferme in cantiere sarebbe risultate di proprietà degli armatori, in base ai pagamenti effettuati per stati di avanzamento. Dunque, barche che non possono prendere il mare perché pur risultando acquistate non sono comunque terminate, e che – allo stesso tempo – non possono confluire nel conto del patrimonio dell’azienda e quindi in quello del valore di Perini Navi sul mercato. Un bel rebus, non c’è che dire.

Ieri, intanto, i lavoratori in cassa integrazione sono tornati a riunirsi in assemblea con la Fiom-Cgil che ha firmato la proroga dell’ammortizzatore sociale. —

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