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Luna park, gestori incatenati in piazza a Forte: «Chiediamo solo di lavorare»

Nel 2018 sono stati sfrattati del lungomare di Forte e non trovano alternative. Il sindaco Murzi: «Indietro non si torna, serve una soluzione comprensoriale»

FORTE DEI MARMI. «Non si può cancellare una categoria che svolge il suo lavoro onestamente da più di quattro generazioni». Cartelli e catene: in piazza Garibaldi arriva la protesta dei gestori delle attrazioni del Luna Park che prima si svolgeva sul lungomare al confine con Montignoso. «Sindaco, lei ha vinto la sua battaglia, ci aiuti a collocare la nostra attività». Come avevano fatto l’anno scorso a giugno, ieri mattina, i gestori di Versilandia sono tornati a protestare a Forte dei Marmi. Circa 35 gli operatori dello spettacolo itinerante intenzionati a richiamare l’attenzione sulle loro difficoltà, nel centro del paese ancora abbastanza deserto, sotto lo sguardo delle forze dell’ordine. Una delegazione si è recata in municipio dove è stata ricevuta dal capo di gabinetto, Stefano Neri. E solo dopo alcune ore, alle cinque del pomeriggio, la protesta è stata sospesa dopo che i giostrai. Obiettivo: strappare al Comune la promesse di trovare una sistemazione alternativa alle attrazioni, sperando di tornare a lavorare durante l’estate. «Al di là di quelle che sono state le promesse del passato, di fatto oggi noi non abbiamo un’area dove fare il Luna Park – dice Alberto De Luca – lo spettacolo viaggiante vive un momento terribile, siamo in ginocchio. Versilandia dava lavoro a più di 200 persone. L’anno scorso, dopo una lunga trattativa, il Comune ci ha assegnato un’area ma è troppo piccola per le nostre esigenze. In questo modo tante famiglie vengono lasciate per strada. Avevamo individuato un’area nel comune di Seravezza ma il trasferimento non si è concretizzato. Le attrazioni devono tornare dove erano».

«Noi siamo fermi da 14 mesi – aggiunge Gabrio Picci, un altro operatore di 32 anni con tre figli – in ballo c’è il futuro di tante famiglie. Nell’area di Versilandia lavoravano almeno 40 ditte, quasi trecento persone. Siamo fermi da troppo tempo. Il Comune di Forte dei Marmi, che ha chiuso il Luna Park, ci aiuti a trovare un’altra sistemazione».


Mentre la maggior parte dei partecipanti alla protesta è rimasta sulla piazza, una delegazione, è stata ricevuta in municipio, tra loro Luciano Giardi, rappresentante e portavoce dei giostrai, e Cristian Parisi, delegato sindacale della categoria. «La protesta è sospesa – spiega – in attesa di un incontro con l’amministrazione per trovare una soluzione transitoria.

Il sindaco, Bruno Murzi, però non intende fare un passo indietro, rispetto alla vecchia collocazione delle attrazioni itineranti, pur comprendendo tutte le difficoltà di un settore che è stato messo a dura prova dal Covid. «Quell’area diventerà un parco, così come abbiamo già detto più volte. I progetti ci sono, i lavori inizieranno a breve», ribadisce il sindaco tornando su una questione affrontata più volte anche in consiglio comunale. «Nel nostro territorio non è pensabile di ospitare nel mese di luglio e di agosto attività di spettacolo viaggiante. Su questo si è espresso anche il consiglio comunale con un regolamento e su questo non si torna indietro. Trovo quindi abbastanza strano che ogni anno si cerchi di riproporre la stessa forma di protesta». Al tempo stesso però Murzi afferma di essere «disponibile a dare una mano per trovare una soluzione alternativa a quella che i gestori avevano al Forte. Credo che vada trovata una soluzione di carattere comprensoriale, con il coinvolgimento di più Comuni, della Regione e della Provincia». –

Sabrina Chiellini

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