Caso tigli, scendono a cinque gli alberi da abbattere

una vista di insieme di piazza Statuto a Pietrasanta

L’assessore Marcucci: «Sono quelli pericolosi, sugli altri valuteremo». Intanto questa mattina è prevista la manifestazione in piazza Statuto

PIETRASANTA. Un presidio di protesta per gridare "no" - a partire dalle 8 di stamani - al taglio degli alberi in piazza Statuto, una raccolta firme che nel breve volgere di due giorni ha messo insieme circa tremila firme e, soprattutto, un progetto che rispetto ai proclami iniziali dell’amministrazione Giovannetti, «sostituiremo i 24 tigli», viene in realtà drasticamente ridimensionato.

«Le piante malate da abbattere, in quanto potenzialmente pericolose, sono cinque. Le altre, se ritenute idonee con valutazioni in corso d’opera, saranno zollate per essere successivamente trapiantate e allineate così come previsto dal progetto iniziale lungo il nuovo camminamento. Se ci saranno varianti, sempre nel progetto, le comunicheremo alla Sovrintendenza», fa sapere l’assessore ai lavori pubblici Matteo Marcucci, che conferma lo slittamento di uno o due giorni (il via era in agenda stamani) del cantiere.

Detto questo qualche dubbio, in scia all’intera vicenda, resta: o la comunicazione, intorno al progetto, non è stata la migliore possibile o ancora Giovannetti&co hanno deciso, alla luce dell’impennata di proteste, di rivedere il piano dei 24 tigli da abbattere .

«Diciamo che sulla comunicazione non siamo stati chiarissimi e quindi posso comprendere la perplessità delle persone», ammette Marcucci che aggiunge: « Ricordo però che con questa amministrazione in due anni gli alberi piantumati sono stati 284, tre volte quelli che nel tempo sono crollati, tagliati o abbattuti dal vento. Il progetto di rigenerazione urbana del lato sud est della piazza consentirà una maggiore accessibilità e vivacità a questa parte del centro storico che oggi non ha alcuna prospettiva, ma è in stato di degrado. Diventerà uno spazio utile per ospitare anche eventi e mercatini. La fontana del Maestro Ciulla sarà un elemento di enorme richiamo culturale, turistico e sociale».

Fin qui Marcucci mentre, come detto, questa mattina, il gruppo "Facciamo un 48" supportato da diverse associazioni ambientaliste «nel rispetto delle distanze e dei dispositivi di sicurezza» darà vita a una «cintura umana» intorno ai tigli «che vanno curati e non abbattuti, a meno che non siamo talmente malati da rappresentare un pericolo. I tigli appartengono alla comunità e alla nostra memoria e non a chi amministra», dicono i promotori dell’iniziativa. Con una postilla: in un periodo in cui sono presenti le nidificazioni, bisogna tenere conto delle prescrizioni imposte dalla normativa di riferimento: si abbatte un albero solamente se proprio non è possibile evitarlo. In caso contrario scattano le denunce.

Nel frattempo la petizione online lanciata dal Pd, nel pomeriggio di ieri ha varcato la soglia delle tremila adesioni: una risposta molto significativa con firmatari non solo da Pietrasanta e resto della Versilia, ma anche, giusto per fare un esempio, da Parigi da parte di persone che amano trascorrere l’estate a Pietrasanta, Ma la querelle-tigli non sembra mettere pace neppure dalle parti della maggioranza, in casa Lega. «Non si tratta di meri abbattimenti di alberi, ma di sostituzioni di piante, dove necessario, per un piano approvato dalla Sovrintendenza - precisa l’assessore all’ambiente Elisa Bartoli -. La piazza tornerà, una volta riqualificata, ad essere uno spazio di ritrovo per la cittadinanza e saranno abbattute, soprattutto, le barriere architettoniche in modo che piazza Statuto sarà fruibile da tutti. Ho firmato il progetto perchè convinta del lavoro a favore della cittadinanza».Parla, invece, di «mancata condivisione» Daniele Mazzoni, consigliere comunale del Carroccio. «Ho potuto visionare il progetto solo dopo l’approvazione in giunta, quando gli spazi di manovra erano quasi pari a zero. Le piante sane vanno tutelate: il resto sono discorsi. L’assessore Marcucci lavora molto e con passione, se c’è un problema mandano avanti sempre lui, per le cose piacevoli posti in piedi. E per quanto riguarda il Pd è ambientalista a fasi alterne: si incatenano per le piante, ma non per la discarica di cava Fornace». Lavori di piazza Statuto, affidati a una ditta nella giornata di ieri, che propongono un costo complessivo di 490 mila euro. --

© RIPRODUZIONE RISERVATA