Striscioni e manifesti funebri per i tigli. E le associazioni: andate contro la legge

Pietrasanta, situazione calda in vista della manifestazione di domani. Gli ambientalisti: in questo periodo non si possono abbattere piante

PIETRASANTA. «Gli alberi di piazza Statuto? Niente tagli durante le nidificazioni. È vietato». Missiva, quella che porta la firma di Italia Nostra, WWF Alta Toscana, Legambiente Versilia, e Amici della Terra Versilia che apre nuovi scenari – non escluso il ricorso alle carte bollate – a margine del progetto di rifacimento di piazza Statuto.

«Il 25 aprile si avvicina e per festeggiare la Liberazione l’amministrazione si appresta a tagliare gli alberi della piazza dove ogni anno vengono commemorati i caduti delle due guerre. La corona di alloro sarà posta sul monumento che li ricorda scavalcando le macerie del cantiere. E tutto questo – è il pensiero delle associazioni ambientaliste – in onore della fontana di “Afrodite” realizzata da Girolamo Ciulla, dea della bellezza, dell’amore e della primavera a cui si rende omaggio tagliando alberi invece di prendersene cura. La situazione avrebbe del surreale solo per la tempistica prevista, purtroppo risulta tragica per il taglio di alberi che avrebbero dovuto essere curati e non lo sono stati. Così dopo aver resistito a potature invasive, all’asfaltatura e agli scavi per la posa di tubature e cavi, si annuncia di tagliarli per averli allineati. In realtà dei 24 tigli destinati al taglio, in base alla relazione di stabilità del 2015 aggiornata ad oggi, se ne segnalano solo tre in condizione di criticità elevata, otto di criticità moderata e tre di criticità bassa, gli altri non sono stati catalogati come critici. Dei cinque monitorati con analisi tomografica, nel 2021, solo due presentano un deterioramento importante».


Le associazioni ricordano «che esistono delle normative che vietano di tagliare gli alberi in questo periodo per la tutela dell’avifauna, fatte salve le condizioni di emergenza: i tigli sono alberi longevi superando i 250 anni di età e si possono adottare provvedimenti tesi alla messa in sicurezza delle piante, rispettandole. Visto che si pensa di mettere mano alla piazza per l’installazione di una scultura si chiede che vengano adottate le misure, oggi esistenti, per evitare la rottura dell’asfalto da parte delle radici ridando sollievo alle piante che presentano criticità moderate e basse. Una rottura dovuta alla compressione delle superfici intorno a queste ultime che restando senza ossigeno rompono la superficie. Esistono strutture idonee per evitare che questo accada basta considerarlo nel rifacimento della pavimentazione. Inoltre si fa notare che maggiore è la dimensione delle nuove piante e minore è la capacità di attecchimento. Nuove piante che comunque non potrebbero avere le dimensioni delle piante esistenti: si dovrebbe aspettare altri 60 anni per godere dell’ombra e della bellezza delle attuali. Le associazioni metteranno le loro energie a disposizione dei cittadini impegnati in azioni che rispettino le norme insieme alla vita».

Nel frattempo cresce la protesta con striscioni e manifesti a lutto sulle piante mentre è confermata per domani mattina la manifestazione a firma di diverse associazioni: una “cintura umana” farà da cornice e protezione contro il programmato abbattimento. —

Luca Basile

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