Mille pericoli sulla ciclabile di Marina di Pietrasanta: auto vicine alle bici e siepi alte

Il presidente dei balneari Verona: «Si rispettino le altezze del regolamento». E Fratelli d’Italia propone: venga fatta una segnaletica colorata per le criticità

Marina. Alla fine tutto si è risolto per il meglio: la ragazzina, caduta dalla bici, dopo lo spavento, si è rialzata di tutta fretta, si è guardata intorno per poi allontanarsi. Forse un po’ dolorante, sicuramente spaventata, ma senza avere subìto alcuna conseguenza. Ma l’episodio, accaduto nei giorni scorsi sulla ciclopista del lungomare, ripropone una problematica mai veramente risolta: quella di un percorso che si allunga a ridosso dei parcheggi degli stabilimenti balneari.

Non è infatti la prima volta che accade che un’auto in uscita dall’area di sosta dello stabilimento si ritrovi vicino alle bici in transito: talvolta la causalità viene in soccorso, come nell’episodio della ragazzina che per evitare il mezzo è sbandata finendo per terra lungo la ciclopista senza farsi niente, ma il pericolo è evidente e la questione andrebbe affrontata e, se possibile, risolta.


«Questa ciclopista è nata male: non è come quella di Forte dove fra i parcheggi e appunto la ciclopista c’è’ un percorso pedonale e analoga si ritrova anche a Lido di Camaiore», fa sapere il presidente del Consorzio Mare Versilia Francesco Verona.

C’è però un regolamento che per garantire la massima visibilità possibile in uscita dallo stabilimento balneare impone una misura massima di altezza delle siepi: «Le siepi non dovrebbero essere più alte di un metro e 20: molti rispettano questa prescrizione - fa sapere Verona - alcuni no. Detto questo, non è che con le siepi basse tutto si risolve: il problema resta perché si lega alla particolarità di questa ciclopista. C’è poi un altro aspetto: chi transita con la bici lo fa spesso a velocità. E questo è motivo di ulteriore pericolo: servirebbe prudenza».

Sulla questione interviene, con una nota, anche Fratelli d’Italia con una proposta a firma dei consiglieri comunali Giulio Battaglini e Michele Balderi: «L’estate si prospetta densa di vita all’aperto: sia la ciclopista lungo il viale Apua che quelle su via Carducci e sul litorale saranno presto molto trafficate. Affrontiamo con anticipo il tema delle pericolose intersezioni con le immissioni sulla strada e aumentiamone la sicurezza. Una soluzione potrebbe essere la colorazione della striscia ciclabile - rilanciano da Fdi - con l’interruzione del colore in prossimità del potenziale attraversamento delle auto. La ciclopista migliorerebbe moltissimo in qualità sia per estetica che per sicurezza. Invitiamo la giunta a pensarci». —

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