Contenuto riservato agli abbonati

Non migliora il contagio in Versilia, anche Pietrasanta sopra 250

Crescono ancora i ricoveri nei reparti covid e la terapia intensiva è al limite. Registrato un altro decesso: si tratta di una donna di 77 residente a Viareggio 

VIAREGGIO. Ci vorranno ancora delle settimane per vedere i primi effetti della zona rossa. Sebbene ormai da una decina di giorni le restrizioni siano al massimo (venti giorni se si considera la sola città di Viareggio), tuttavia i numeri del contagio non lasciano spazi all’ottimismo. Basta infatti vedere che ancora la situazione del tasso di contagio è addirittura peggiore rispetto a una settimana fa. Il tasso è quel coefficiente che viene utilizzato per calcolare le zone rosse: viene presa la sommatoria dei casi dell’ultima settimana e viene parametrato su 100mila abitanti. Se infatti appena una settimana fa il tasso era di 323, 13 mentre invece quello calcolato sui dati a ieri era di 337, 28. All’interno di questo dato va precisato che la situazione pandemica generale dei comuni è peggiorata a dispetto di quella di Viareggio che suggerisce un pacato ottimismo nel contenimento della curva epidemica. Al 10 marzo infatti il tasso era arrivato anche a 387, 2 adesso siamo arrivati, come è possibile vedere nella tabella sopra, a 355, 3 ma nei giorni scorsi era sceso anche intorno ai 300. Solo Forte dei marmi si è sempre mantenuta sotto la soglia critica dei 250.

Nella giornata di ieri entra nell’ambito dei numeri da zona rossa anche Pietrasanta. Il suo sindaco, Alberto Giovannetti, era stato uno dei più grandi detrattori versiliesi della zona rossa perché il suo territorio il contagio era rimasto contenuto. Fu lui a opporsi alle restrizioni su base versiliese insieme al sindaco di Massarosa, Alberto Coluccini.


Il fatto che non siamo ancora fuori dall’ondata lo dimostrano anche i dati assoluti. Solo nella giornata ieri infatti il bollettino dell’Asl Toscana Nord ovest rilevava 71 casi. Ecco come sono distribuiti sul territorio: a Camaiore 16, a Forte dei Marmi due, a Massarosa 11, Pietrasanta 15, a Seravezza cinque, a Stazzema uno, Viareggio 21. Nella giornata di mercoledì sono stati eseguiti 475 tamponi molecolari, 464 test rapidi, 3 a lettura ottica. La percentuale dei nuovi casi positivi sui tamponi eseguiti è scesa nella giornata di ieri all’8 per cento. La percentuale media dell’ultima settimana è del 13 percento.

Le cose non sono migliori sul fronte dei decessi. Va registrata la morte di Milvia Puosi, 77anni, che abitava al Varignano in via Lenci. La donna era rimasta vedova da un po’di tempo. Lascia un figlio: Roberto Massimiliano Bini. Il funerale a cura della Croce Verde ha avuto luogo ieri pomeriggio alla parrocchia della Resurrezione al Varignano.

Si tratta della vittima numero 279 dall’inizio della pandemia in Versilia, di questi sono 197 i decessi avvenuti solamente da ottobre scorso.

Rimane critica anche la situazione all’ospedale Versilia di Lido. Infatti, secondo l’ultimo monitoraggio comunicato nella giornata di ieri, i pazienti ricoverati nei reparti covid dell’ospedale sono esattamente 118, ben due in più rispetto alle ventiquattr’ore precedenti. Di questi, ben 12 sono in gravi condizioni e ricoverati nel reparto di Terapia Intensiva. Va ricordato che questo è il numero massimo che la Riabilitazione riesce a ospitare. Nel caso qualche paziente abbia bisogno delle cure intensive, verrà trasferito in un altro ospedale della zona. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA