Ogni anno un’immagine simbolo della tua città: vent’anni di foto in regalo con Il Tirreno

La foto in regalo con Il Tirreno venerdì 26 marzo

Da venerdì 26 marzo in regalo con il giornale 21 grandi scatti per raccontare la Versilia dal 2000 a oggi

Ci sono immagini che valgono più di mille parole. Ci sono scatti che, pur cristallizzando un momento ben definito, ci raccontano una storia. Storie di trionfi, ma anche di cadute. Storie che celebrano la vita e che conservano la memoria di chi non c’è più. Storie di persone. Che poi, alla fin fine, il giornalismo è sempre stato questo, indipendentemente dal mezzo con cui vengono veicolate le notizie - raccontare storie che coinvolgono persone. E i poster in regalo da domani con la copia del Tirreno riprendono esattamente il titolo di un vecchio album di Rod Stewart: “Every picture tells a story”, ogni foto racconta una storia. Venti diversi scatti per altrettanti anni, quelli che hanno scandito le nostre vite dal duemila a oggi. E per ognuno di questi abbiamo individuato un fatto, e un’immagine, che sintetizzano cosa è accaduto di rilevante per la Versilia in quei mesi.

Gli scatti del Millennio, avremmo potuto chiamarli. Perché forse vi ricordate il capodanno del 2000, fra le paure del Millennium bug e le speranze di lasciare alle spalle il Secolo breve che poi è stato anche quello delle due Guerre mondiali. C’era la voglia di intravedere una luce e di luci, nella foto che troverete in regalo domani con il giornale, ce ne sono ben duemila. E non sono luci qualsiasi. Perché a realizzarle, apposta per la Versilia e apposta per quel Capodanno speciale, fu il grande artista belga Jean-Michel Folon. L’idea fu semplice quanto spettacolare. Folon decise di realizzare duemila mani in terracotta da collocare a Pietrasanta, nel duomo e in altri luoghi vicini; ognuna portava sul palmo aperto una piccola candela.


Ma certo la nostra collezione non si ferma qui. Né come argomenti, né come luoghi. Perché abbraccia tutta la Versilia. E quando diciamo Versilia, perdonateci, superiamo la campanilistica dicotomia della Versilia storica e quella acquisita per abbracciare invece un territorio variegato, dalle frazioni di Stazzema che s’inerpicano sulle Apuane all’iconico lungomare di Viareggio, passando per tutti gli altri Comuni.

Se a questo punto vi state chiedendo «Sì, ma quali foto troverò in regalo col Tirreno?», tranquilli, ve lo diciamo subito senza ovviamente – passateci il neologismo – spoilerare. Per riallacciarci alle righe iniziali, troverete innanzitutto i volti di due versiliesi d’adozione che nella nostra terra si sono sempre sentiti come a casa: non vi diciamo i loro nomi, ma forse qualcuno vi sarà già venuto in mente. Troverete le foto di quelli che gli americani definirebbero “landmarks” del territorio versiliese, monumenti o strutture che associ subito al luogo in cui si trovano non appena li scorgi.

Troverete scatti per niente banali di eventi entrati nella memoria collettiva di ognuno di noi, quelli che “Dov’eri la sera in cui…?”, raccontati qui da una prospettiva diversa, insolita. Troverete, ad esempio, il Carnevale di Viareggio ma senza i canonici carri: sarebbe stato troppo semplice, e certamente pure scontato. Troverete un avvenimento epocale come il Mondiale di calcio vinto dall’Italia nel 2006, contestualizzato in chiave viareggina – e non poteva essere altrimenti, vista la città natale dell’allora commissario tecnico Marcello Lippi. E ancora: inevitabilmente la strage di Viareggio del 29 giugno 2009, con uno scatto però poco mainstream. Lo sport in tutte le sue sfaccettature, dai grandi traguardi raggiunti da società del comprensorio ma anche il suo lato oscuro, come la chiusura degli impianti. La cultura, ché è impensabile slegarla dalla Versilia. E molto, molto altro. L’ultimo scatto parlerà inevitabilmente della pandemia che ha segnato l'anno passato e che, ahinoi, continua a caratterizzare quello tuttora in corso. Un anno che ci ha fatto riscoprire vulnerabili e stravolto la quotidianità. Ma è stato pure un anno che a tanti ha permesso di riscoprire, o addirittura scoprire per la prima volta, la bellezza della Versilia in mancanza della possibilità di effettuare delle gite fuoriporta.

Ecco, se “resilienza” è una parola che va tanto di moda, rispondiamo con un’altra che ci fa rima: appartenenza. Sì, il senso di appartenenza al proprio territorio che distingue una comunità da un agglomerato di persone. Appartenenza come quella dei viareggini che a febbraio, pur non essendoci il Carnevale, hanno comunque addobbato i loro terrazzi e condiviso sui social una miriade di ricordi. E alla fine, ammettiamolo, più di uno l'ha pensato in questi mesi: ci sono posti decisamente peggiori della Versilia dove sorbirsi una quarantena. Ed è quella Versilia che abbiamo provato, e proveremo ancora, a raccontare nei venti poster che troverete in regalo da domani. —

In regalo col Tirreno per quattro settimane da lunedì a venerdì

L’iniziativa del Tirreno che racconta ogni anno del nuovo secolo con una foto vi terrà compagnia per le prossime quattro settimane e “spiccioli”. I poster saranno infatti distribuiti gratuitamente con il giornale, dopo l’uscita di venerdì 26 della prima foto, ogni lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì. Gran parte delle foto arriva dal preziosissimo archivio del nostro Roberto Paglianti.

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