«Il martedì nero della Darsena dimostra l’inadeguatezza della viabilità»

Il traffico caos di martedì in uscita dalla Darsena

Raffaele Del Freo portavoce dei residenti del quartiere: «Il caos provocato dalla chiusura di via Coppino spinga il sindaco ad accelerare sull’asse a sud»

Claudio Vecoli

Viareggio. Il martedì nero della Darsena – con la chiusura per lavori di un tratto della via Coppino e il traffico paralizzato negli orari di punta di ingresso e uscita di scuole e cantieri – sia un avvertimento per il futuro. E spinga l’amministrazione comunale ad affrontare seriamente il tema della viabilità da e verso il porto. E’ questo il pensiero di Raffaele Del Freo, storico portavoce del comitato residenti della Darsena, che da anni si batte perché il quartiere abbia finalmente una rete viaria capace di sopportare la mole di auto, moto e mezzi pesanti che ogni giorno si reca nei tanti cantieri della nautica, nelle scuole e – in estate – nei bagni e nei locali “di là dal molo”.



«Quello che è successo martedì deve far riflettere chi vuol governare questa città – spiega Del Freo – perché affronti di punta la questione del traffico della Darsena. Aver dovuto chiudere al traffico un breve tratto di via Coppino (dalla rotonda di via Nicola Pisano a via Indipendenza) ha comportato imbottigliamenti e caos che hanno provocato lunghissime code per entrare e uscire dal quartiere. Ovviamente i lavori vanno fatti, ma quello che è successo due giorni fa dimostra che è indispensabile potenziare il vetusto e insufficiente reticolo di strade su cui attualmente poggia la viabilità che collega il porto al resto della città. E questo, non mi stancherò mai di dirlo, vuol dire realizzare al più presto l’asse a sud dello stadio dei Pini».

Del Freo prende come esempio proprio quanto accaduto con la chiusura temporanea di via Coppino. «Una chiusura programmata – spiega – e che quindi ha permesso di organizzare una viabilità alternativa con la presenza di molti agenti della polizia municipale in strada per regolare il traffico agli incroci più caldi. Non solo. Vorrei ricordare anche che martedì la città era in zona arancione e che dunque il flusso del traffico era comunque ridotto rispetto alla normalità pre-covid, visto che gran parte delle scuole presenti in Darsena erano in presenza solo al 50 per cento. Inoltre la giornata di sole ha in qualche modo favorito l’uso di mezzi alternativi all’auto come scooter e biciclette. Mi chiedo cosa sarebbe successo se i lavori si fossero dovuti fare in un periodo non caratterizzato da restrizioni e magari durante giornate piovose. E non oso pensare cosa sarebbe accaduto se un’ambulanza o un mezzo di soccorso fosse dovuto uscire d’urgenza dalla Darsena».

E allora, ribadisce ancora Del Freo, che episodi come questi facciano capire quanto sia urgente correre ai ripari e progettare una nuova viabilità. «Inutile ricordare ai viareggini che dell’asse a sud dello stadio si è parlato fin troppo, ma che tutte le amministrazioni che si sono succedute fino ad oggi non hanno fatto nulla di nulla. Con il risultato che tutto il traffico continua a pesare sulle uniche tre strade che attraversano il quartiere. Con tutto quello che ne consegue in termini di collegamenti fra il porto e il resto della città e in termini di salute sulla qualità della vita di chi abita nel quartiere».



Del Freo non risparmia critiche neppure all’amministrazione Del Ghingaro. «Da una parte dice a parole di essere favorevole ad una nuova strada a sud dello stadio dei Pini – attacca – ma poi nei primi cinque anni non ha combinato un bel niente di concreto. Non solo. La scorsa estate il sindaco tirò fuori dal cilindro perfino l’idea di chiudere al traffico nei fine settimana la via Coppino senza rendersi conto che avrebbe innescato una situazione esplosiva. Per fortuna poi ha capito quanto l’ipotesi fosse folle ed ha silenziosamente rimesso il progetto nel cassetto. Spero che l’insegnamento di martedì lo convinca a non riproporre qualcosa di simile per il futuro e che invece lo consigli ad accelerare sul progetto dell’asse a sud». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA