Il pronto soccorso del Versilia rischia di intasarsi: pazienti inviati al ricovero in altri ospedali

La tenda che fa da filtro per il Pronto soccorso del Versilia

I trasferimenti decisi dopo il boom di accessi: così si eviterà che le persone aspettino troppo per un letto, bloccando l’attività

VIAREGGIO. La valanga di pazienti, Covid e non, che si è abbattuta sul Pronto soccorso del Versilia, con 405 visite in tre giorni, porta a una decisione senza precedenti: chi avrà bisogno di essere ricoverato potrà essere destinato ad altri ospedali.

La decisione è stata presa sulla base dei numeri registrati negli ultimi giorni, con la terza ondata della pandemia in pieno svolgimento e l’impossibilità di continuare a garantire tempi d’attesa adeguati. Sia per chi aspetta un posto letto, sia per chi arriva in Pronto soccorso e attende di essere visitato. Se gli accessi dovessero continuare ad aumentare, cosa che è prevedibile visto che i contagi continuano a salire, si rischierebbe un intasamento della prima linea dell’ospedale versiliese. Con esiti facilmente immaginabili.


È stato il primario Giuseppe Pepe, tramite Il Tirreno, a segnalare l’incremento di pazienti arrivati tra lunedì e mercoledì. In 72 ore sono state visitate 405 persone. Una cinquantina di questi pazienti sono stati ricoverati: tra loro c’erano persone positive al Covid, quindi bisognose di cure più approfondite per le complicazioni dell’infezione. Ma c’erano anche malati che hanno avuto altre problematiche: ictus, infarti, traumi importanti. Con giovedì si è superata la soglia delle 500 visite dall’inizio della settimana. È chiaro che un ritmo del genere è difficile da sostenere. E non è solo una questione di personale a disposizione, che è comunque inferiore rispetto alle esigenze.

Quando arrivano così tanti pazienti in poche ore, infatti, si rischia di creare un imbuto tra chi aspetta di essere visto dal personale sanitario e chi, già visitato, aspetta di essere dimesso o di essere trattenuto in ospedale. Il flusso deve essere continuo: altrimenti si bloccano sia i ricoveri che le visite.

È quello che potrebbe succedere nei prossimi giorni. Perciò l’ospedale Versilia ha deciso di valutare la destinazione per ogni paziente che si presenta in Pronto soccorso e che ha bisogno di un posto letto, perché non può essere rimandato a casa. Il paziente potrà essere ricoverato nel Versilia stesso, oppure in altri ospedali dell’Asl. Ovviamente destinazioni vicine e accettabili: Lucca, Massa, ma anche Cisanello. Le comunicazioni e gli accessi per le visite ai familiari saranno garantiti dall’ospedale individuato, e non dal Versilia. In questo modo si accorceranno i tempi sia per il diretto interessato, che magari non riesce ad avere subito un posto letto al Versilia, sia per tutti gli altri. Compresi quelli che sono in coda per una visita.

La possibilità di trasferimento sarà ancora più considerata nel caso in cui continuino a presentarsi al Pronto soccorso persone che, in realtà, non dovrebbero. È uno degli aspetti critici evidenziati al primario Pepe: in queste 405 visite ce n’erano di non urgenti, casi che avrebbero potuto essere gestiti dal medico di famiglia e comunque dall’assistenza sanitaria sul territorio. Il primario ha fatto appello alla comunità perché eviti di intasare ulteriormente il Pronto soccorso con richieste di assistenza medica che non abbiano nulla a che vedere con casi di emergenza e di possibile rischio per la vita. —

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