Scultura made in Pietrasanta per ricordare Paolo Rossi

Il presidente Federcalcio Carlo Gravina dona la scultura a Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi

È stata realizzata da Matteo Castagnini e donata alla moglie di “Pablito” dal presidente della Federcalcio Gravina nella sala della Figc intitolata al calciatore

PIETRASANTA. Una scultura che racconta il campione, l’uomo, l’icona mondiale. Una scultura, quella dedicata a Paolo Rossi e realizzata da Matteo Castagnini, che venerdì mattina a Roma, a margine dell’intitolazione della sala del Consiglio della Figc a “Pablito” è stata donata dal presidente federale Carlo Gravina a Federica Cappelletti, moglie dell’eroe calcistico del Mondiale del 1982 scomparso poco più di due mesi fa. E in quei momenti dove la commozione e il desiderio di sbirciare fra le foto di Rossi sorridente dopo l’ennesimo goal andavano oltre ogni parola, si è avuto ancora una volta la conferma di quanto l’arte della Piccola Atene sia considerata e apprezzata ai massimi livelli.

Già perché Castagnini, 43enne artista pietrasantino, con talentuosa manualità in dote, negli ultimi mesi, una volta ricevuta la richiesta, ha lavorato nel silenzio - le consegne al riguardo erano ben precise, zero pubblicità sul lavoro fino al giorno della sua consegna, ndr - della Fonderia Mariani, una delle realtà artigiane più importanti di Pietrasanta.


«Sono ovviamente onorato di avere messo la firma su questa opera in bronzo – alta circa mezzo metro per 10 kg di peso – così come siamo onorati alla Fonderia Mariani per essere stati scelti nel raffigurare Paolo Rossi con una scultura. L’istantanea racconta una tipica azione di Rossi, con il suo fisico esile che si accompagnava ad una grinta che lo rendeva unico. E sotto i suoi piedi una sfera, intesa come pallone di gioco – spiega Castagnini – e come mondo, Campione del mondo. Un’immagine che è la rappresentazione di un ragazzo e di un eroe come noi. Mio nonno mi raccontava di Paolo Rossi, mio babbo mi ha raccontato di Paolo Rossi: ognuno di noi, sia chi ha condiviso e vissuto le gioie di quei momenti, sia ancora perché le ha ascoltate, trova in Rossi qualcosa di importante a cui ispirarsi». La “ Sala Paolo Rossi’: con la targa apposta nella sede del Consiglio della FIGC vuole essere “ un omaggio a una delle leggende del calcio italiano, venuto tragicamente a mancare lo scorso dicembre all’età di 64 anni. Un campione diventato il simbolo del trionfo azzurro al Bernabeu, quando l’Italia del calcio alzò al cielo la sua terza Coppa del Mondo facendo piangere di gioia un Paese intero.

Un campione che da oggi darà il nome alla Sala in cui si assumono le decisioni più importanti per il futuro del nostro calcio, un movimento che Paolo Rossi ha contribuito a fare crescere a suon di gol, trascinando la Nazionale verso il trofeo più ambito.

Nel corso della cerimonia il presidente Gravina ha donato a Federica Cappelletti non solo la scultura la firma di di Castagnini, ma anche la maglia della Nazionale con il numero 20 e la scritta Paolo Rossi sulle spalle. «Oggi – le parole di Federica Cappelletti – è una giornata particolarmente emozionante, vedere l’inaugurazione di questa sala intitolata a Paolo mi tocca nel profondo del cuore. Ha amato la maglia azzurra sopra ogni cosa, mi diceva sempre di volere essere ricordato con le braccia alzate e la maglia della Nazionale. Ringrazio il presidente Gravina per la sensibilità dimostrata e per aver riconosciuto a Paolo quello che ha dato al calcio italiano». —

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