Le scuole restano aperte in Versilia: ecco perché

I numeri che spiegano la decisione del comitato voluto dal presidente della Regione Enrico Giani

VIAREGGIO. Infine il Ceps ha deciso: scuole aperte. Si è riunito ieri pomeriggio il nuovo comitato d’emergenza regionale per la prevenzione scolastica. Il vertice, ha valutato i dati del contagio e ha deciso di non chiudere le scuole. Il presidente Eugenio Giani, secondo il nuovo Dpcm del Governo Draghi, ha infatti il potere di disporre la chiusura delle scuole di una provincia dove il tasso dei contagi è superiore a 250 casi su 100mila abitanti o «in casi di motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico». Tuttavia esisteva la possibilità, data la diversa concentrazione del contagio sul territorio, che la nostra provincia potesse venir suddivisa nelle tre aree che la compongono: Piana, Valle del Serchio e Versilia.

L’interpretazione al vertice di ieri è stata comunque quella stretta attinenza alle disposizioni governative, valutando il coefficiente su 100mila abitanti dell’intera provincia di Lucca. Spiega infatti il presidente Luca Menesini che è stato tenuto in considerazione «il tasso di positività degli ultimi sette giorni che è inferiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. Adesso si attesta a 231. Quindi le scuole della provincia di Lucca sono aperte per tutta la prossima settimana. È stato ritenuto di fare valutazione su dato provinciale come dice il Dpcm». Il decreto prevede comunque anche la possibilità per un singolo Comune di chiudere le scuole o fare altre misure di restringimento, in accordo con il presidente della Regione, se ha un tasso di positività alto o c’è presenza forte di varianti. Al momento nessun Comune della Versilia ritiene di chiudere le scuole.


Giani ha sentito comunque nel pomeriggio di ieri, preventivamente alla riunione, anche i sindaci di Viareggio e Camaiore, ovvero quelli che al momento superano il tasso previsto dal Dpcm, per capire quale fosse l’orientamento degli amministratori sul territorio e raccogliendo gli appelli dei singoli. Se dunque per i prossimi sette giorni è fatta salva la didattica in aula, tuttavia tutto questo potrebbe cambiare già da venerdì prossimo quanto si riunirà di nuovo il comitato regionale: è stata infatti preannunciata la possibilità di tenere in considerazione il tasso di contagiosità ma rispetto ai singoli comuni.

Secondo i dati dell’ultima settimana che potete leggere nella tabella sopra, sono due i comuni che al momento superano il coefficiente di 250 e sono Camaiore (con 305,2)e Viareggio (con 393,6).

Quello che è certo è che verrà mantenuto il contatto tra la Versilia e la Regione, come ha ribadito ieri il sindaco Giorgio Del Ghingaro nella sua diretta facebook, tuttavia non è ancora certo se la prossima valutazione sarà sicuramente su base comunale oppure su base distrettuale e quindi i due comuni con più contagi si trascinino dietro gli altri che invece rimangono sotto la soglia limite. C’è da dire che i dati “rossi” sono relativi ai territori più popolosi del territorio dove si concentrano la maggior parte delle scuole superiori.

Il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto sottolinea come la situazione è in evoluzione ma la possibilità di uno stop improvviso dei nuovi casi è improbabile. Sembra plausibile dire che l’andamento difficilmente avrà un’inversione di tendenza rispetto a quello delle ultime due settimane. —

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