La vittoria di Andrea, andrà a lezione nella sua scuola con il pullmino

L’assessore Bresciani: «La coop che gestisce il servizio modificherà il tragitto per rispettare le norme anticovid»

PIETRASANTA. Dall’intransigenza iniziale, «le regole non lo consentono», al buonsenso a chiosa della vicenda: «il servizio del pulmino sarà garantito». Il caso di Andrea (nome di fantasia), il bambino impossibilitato a raggiungere la scuola elementare in quanto i genitori non hanno più il un mezzo per accompagnarlo e il Comune aveva negato il passaggio dello stesso pulmino davanti casa, si avvia verso la soluzione già auspicata, nella giornata di ieri, sulle pagine del Tirreno.

Una situazione al limite del paradosso con un bambino a cui era stata di fatto negata dagli uffici comunali, come testimoniato dai genitori, la possibilità di recarsi in classe per un vincolo normativo innescato dall’emergenza Covid. «Lo scuolabus ha raggiunto la soglia limite di legge, quella dell’80%, di presenze sul mezzo. Se non rinuncia qualcuno il bambino non può salire», la risposta in sintesi degli uffici con l’aggiunta di un consiglio, obiettivamente fuori luogo, di organizzare il trasporto da casa a scuola – per il ritorno non c’è problema perché Andrea già usufruisce del pulmino – con altri genitori. Una volta venuta a conoscenza della notizia, l’assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani si è interessata «al caso parlando con la cooperativa che ha in carico il servizio. Il bambino usufruirà nei prossimi giorni – fa sapere Bresciani – anche del trasporto da casa verso scuola, oggi usufruisce già di quello da scuola a casa, solo grazie alla disponibilità della cooperativa che dovrà ridisegnare il servizio sulla base di questa nuova esigenza».


Insomma problema, come da premessa, in via di risoluzione con lo stesso assessore che aggiunge. «Non mi risulta invece, dal colloquio avuto con l’ufficio scuola, che siano state utilizzate parole inopportune nei confronti dei familiari. Ricordo a tutti che non sono i comuni a decidere il numero di passeggeri per gli scuolabus e che noi ci atteniamo alle regole cercando di andare incontro ai bisogno di tutte le famiglie».

In realtà i familiari di Andrea non avevano parlato di inopportunità, ma di una risposta, avuta dagli uffici, sicuramente non risolutrice con una sorta di invito ad “arrangiarsi”. Una presa di posizione, quella di Bresciani e sempre degli uffici, ovviamente accolta con piacere dai genitori di Andrea.

«Ringraziamo l’assessore per la sua risposta celere e appunto risolutrice. Nessuno voleva o vuole fare polemiche: quello che ci preme è che Andrea possa andare a scuola in un contesto di sicurezza e tranquillità: priorità che, a una prima risposta, in ottemperanze alle normative Covid, era stata negata dagli uffici». Con Andrea che, finalmente, potrà salire sul pulmino come tutti gli altri bambini per recarsi, al mattino, nella sua scuola. —

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