La Regione contro la proprietà Perini: «Il ricorso contro il fallimento è incredibile»

Il consigliere delegato Fabiani: «Atto che rischia di mettere la pietra tombale sulla possibilità di una ripresa industriale  del nostro territorio»

Viareggio. Una decisione – quella del reclamo contro la sentenza del Tribunale di Lucca effettuata dalla proprietà della fallita Perini Navi – che la Regione Toscana, al termine dell’ennesima riunione dell’Unità di crisi definisce così: «Una scelta, quella fatta da proprietà e management, che è incredibile, pur nella sua legittimità». Sono le parole del consigliere delegato alle crisi aziendali Valerio Fabiani. Un punto fermo, la nota diffusa dalla Regione (alla riunione hanno preso parte anche il Comune di Viareggio e i rappresentanti di Fiom Cgil, che va incontro alle esigenze poste dallo stesso sindacato nella mattinata di ieri, nel corso della riunione della commissione “Attività o produttive del consiglio comunale».

Una scelta «incredibile», ha voluto sottolineare Fabiani, « a fronte di un fallimento palese, del debito accumulato e dell'immobilismo che sta condizionando le commesse esistenti. Un atto che rischia di mettere la pietra tombale sulla possibilità di una ripresa industriale di una realtà fondamentale per il territorio in cui opera e per la Toscana». E se per il Comune di Viareggio l’assessore Valter Alberici si limita a dichiarare che l’Ente pubblico «condivide le azioni intraprese dalla Regione», ben più in là si è spinto l’assessore Alessandro Meciani, nella riunione della commissione consiliare, affermando che si è di fronte «a un reclamo che complica le intenzioni ai nuovi, eventuali, acquirenti che si sono avvicinate a Perini Navi con cordate che hanno valore industriale».


Alla Regione, nel corso della riunione della commissione, si è rivolto – portano un quadro da “allarme rosso”– il presidente della Cna provincia, Andrea Giannecchini. «Chiederemo un incontro al presidente della Regione Eugenio Giani perché servono strumenti straordinari per l’indotto. Il tema Perini Navi è molto esplosivo e composto di nodi che prima o poi verranno al pettine». Non appena, ha ricordato Giannecchini, le imprese non potranno più contare sui ristori legati alla pandemia. Perché, sono ancora le parole di Giannecchini, «non possiamo illuderci che le aziende dell’indotto ricevano dal fallimento così tanto ristoro da non creare loro problemi». Considerando che «ho visto aziende con fatturato di un milione di euro e 500mila euro da avere da Perini Navi. Tanta era la fiducia nello storico marchio della nautica viareggina». La cui crisi, conclude Giannecchini, «provocherà nell’indotto viareggino problematiche enormi che coinvolgeranno decine e decine di aziende e centinaia di lavoratori».

Un quadro ben presente alla Regione, tanto che Fabiani aggiunge: «Nel rispetto delle prerogative di tutti i soggetti coinvolti, anche in considerazione dei tempi strettissimi, l'auspicio è che gli effetti della situazione che si è venuta a creare non debbano scaricarsi su lavoratori e territorio». —

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