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«Salire sul palco dell’Ariston è un’esperienza incredibile»

Veronica Lucchesi racconta la sua prima volta in gara al Festival di Sanremo. E ieri sera l’esibizione nei duetti con la Rettore: «Lei è una dea della musica»

VIAREGGIO. «E' stata un'esperienza incredibile, non pensavamo potesse essere così potente. Grazie non c'è altro da aggiungere». La cantante viareggina Veronica Lucchesi – ormai, dopo la doppia apparizione di mercoledì e ieri sul palco dell’Ariston, diventata semplicemente La Rappresentante di Lista – ha affidato a twitter le sue emozioni dopo la prima serata da “big” al Festival di Sanremo, dove ha presentato il brano Amare. Un debutto doppio, perché insieme a Veronica, si è esibita di fronte alle telecamere anche la sorella Erika, nei panni di chitarrista del gruppo.

E l’esordio in gara è stato più che positivo. La band ha interpretato con la splendida voce di Veronica il brano scritto dalla stessa Lucchesi insieme a Mangiaracina, Dardust e Cammarata. Un ritornello accattivante che recita: «Amare senza avere tanto/Urlare dopo avere pianto/Parlare senza dire niente/Come il sole, mi consolerà».


E, ancora su twitter, Veronica ed Erika hanno aggiunto: «Amare oggi è frenesia». Poi, riferendosi ancora al brano e al titolo, hanno proseguito: «Adesso è vostra, amate chi volete».

Sul palcoscenico dell’Ariston, in barba ad ogni tipo di scaramanzia, Veronica e un’altra componente del gruppo si sono presentate con abiti rosa tendente al viola e accessori dorati come le "zeppe" anni Settanta ai piedi. Non solo. Un particolare che si è notato con una inquadratura della telecamera, Veronica ha mostrato un'ascella depilata in tinta proprio con il vestito: una cosa mai vista sul palco del Festival. Un gesto che ha un risvolto “politico”, visto che è stato un vero e proprio inno al femminismo. «È importante – ha poi spiegato ieri pomeriggio in una intervista a Radio Italia – che determinati temi vengano fuori, per avere la possibilità di sviscerarli e dargli un peso e una luce. Sentire le opinioni della gente è interessante. Il Festival di Sanremo è anche un festival di costume, quindi va benissimo».

E ieri sera seconda apparizione sanremese per le due sorelle viareggine, visto che Veronica ed Erika si sono esibite nella serata dei duetti e delle cover insieme ad un mostro sacro (e loro idolo) come Donatella Rettore. Insieme hanno cantato Splendido splendente, brano della Rettore che ha fatto la storia del Festival. «Con Donatella - ha raccontato Veronica - ci siamo incontrate solo qualche settimana fa. Non avevamo mai fatto, però, le prove per questa serata. Lei per noi è un mostro sacro e una dea della musica».

Emozionati al limite della commozione i familiari che hanno dovuto assistere solo via televisione all’esibizione di Veronica e della sorella Erika a causa dell’impossibilità di far partecipare il pubblico a causa dell’emergenza covid. La mamma Monica, la zia Roberta (che gestisce il bar del PalaBarsacchi in Darsena) hanno gioito orgogliose per la loro esibizione. «Certamente siamo di parte – hanno commentato – però sono state davvero brave. E si sono meritate questa grande soddisfazione di avere calcato un palcoscenico importante come quello del Festival di Sanremo. Dopo la partecipazione l'anno scorso fuori gara nella serata dei duetti, è un altro passo importante per la loro carriera». —

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