Il sindaco chiude piazza Shelley, ordinanza in vigore per tutto marzo

La polizia municipale di Viareggio in piazza Shelley nei giorni scorsi

Il sindaco annuncia: «C’è un trend in aumento, non escludo altri tipi di provvedimenti nel fine settimana»

VIAREGGIO. Piazza Shelley chiusa da oggi al 31 marzo, eccetto residenti e chi ha attività commerciali nella zona. È l’ordinanza del sindaco Giorgio Del Ghingaro in vigore da oggi dopo lo spettacolo che la stessa piazza ha offerto per giorni zia con la zona gialla che con quella arancione, più restrittiva. Giovani e giovanissimi assembrati, spesso senza mascherine indossate o con le stesse che non coprono bocca e naso, con alcol acquistato nei supermercati della zona o portato da casa, a bivaccare seduti a terra sotto il loggiato di Palazzo Paolina anche a Bar Shelley abbondantemente chiuso, incuranti della presenza del personale e dei mezzi della polizia municipale.

«In ospedale c’è una costanza di amento», sono state le parole del primo cittadino nel pomeriggio di ieri attraverso la propria pagina Facebook:«Siamo intorno ai 70 letti Covid occupati e sette in Terapia intensiva. C’è un trend in aumento, una curva che non sembra abbassarsi. Per cui è necessario cominciare a prendere provvedimenti, soprattutto per quelle zone sensibili in tema di assembramenti».

L’ordinanza per piazza Shelley potrebbe non essere l’unica in arrivo: «Non escludo altri tipi di provvedimenti e ordinanze nei prossimi giorni, soprattutto nei fine settimana, se le raccomandazione che andiamo facendo da ormai un anno dovessero essere inascoltate e ci fosse questo continuo aumento dei contagi». Raccomandazioni che richiedono propria fatica, dal mantenere il distanziamento all’indossare correttamente le mascherine. In un momento in cui il virus, con le sue varianti, si sta diffondendo tra bambini e giovani.

L’ultimo fine settimana ha visto - proprio in piazza Shelley - l’intervento dei carabinieri che già prima delle 17 avevano mandato a casa due ragazzi con una multa ciascuno da 400 euro. Il caso si era poi replicato in piazza Pea (Passeggiata) dove la polizia di Stato era intervenuta a sirene spiegate per disperdere l’assembramento di ragazzini. Il pomeriggio era finito con l’aggressione a un ventunenne da parte di una ventina di coetanei: intervento dei carabinieri, trasporto in Pronto soccorso, sette giorni di referto. Ed è andata bene perché la vittima dell’aggressione non è un mingherlino.

L’ordinanza annunciata da sindaco fa molto discutere e troppe voci si levano dai social per protestare. Ecco perché colpisce la voce di un ventenne che - a costo di subire contestazioni anche pesanti - ci mette nome e cognome (Edoardo Dalessandro) e con una sola frase sintetizza: «Ma perché se ci son delle regole, io a 20 anni sto a casa e questi in piazza a bere? Possibile che ogni volta, chi non rispetta le regole è un goliardico e fa bene?».

Tra le decine di commenti alla decisione del primo cittadino in tanti sollecitano l’amministrazione a tenere gli occhi bene aperti su Passeggiata e piazzette nei quartieri e nella frazione, dove gli assembramenti non sono da meno a quelli visti in piazza Shelley. --

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