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La tesi di Simone e un nuovo stadio tra sport e ricordo del 29 giugno. "Mi sono ispirato all'arena di Bordeaux"

Lo stadio dei Pini secondo il progetto di Simone Farina

L’impianto secondo il neoingegnere Farina: nella tesi uno stadio tecnologico e sostenibile

VIAREGGIO. Simone Farina, 27 anni si è laureato pochi giorni fa in Ingegneria edile e architettura a Pisa. E, da viareggino verace, ha discusso una tesi sul progetto di rifacimento e di riqualificazione dello stadio dei Pini "Torquato Bresciani" come elemento polifunzionale e di aggregazione sociale.

Uno stadio moderno, tecnologico e fruibile ogni giorno della settimana, con spazi fitness, negozi e centri commerciali. Dimensionato per le potenzialità della città riguardo gli eventi calcistici, ma studiato per accogliere spettacoli ed altri appuntamenti, legati ad esempio al mondo della nautica. Una proposta da un giovane neoingegnere viareggino, per uno stadio al passo con i tempi, che ha incontrato il favore della commissione di laurea, sia per la progettualità, che per la capacità di inserirsi nel contesto urbano, creando anche un nuovo polo attrattivo.



Del resto questo dello stadio dei Pini “Torquato Bresciani” è l’argomento del momento, dopo che il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha annunciato che l’intenzione dell’amministrazione comunale è restituire alla città l’impianto come è nato.

Simone ovviamente ama il calcio: è tifoso della Juventus, ha seguito anche il Viareggio calcio. Dal padre Alessandro, che ha praticato nuoto, triathlon e corsa, ha ereditato la passione per lo sport in generale. Il neolaureato ha incontrato anche l’ex presidente dell’Esperia Viareggio, Stefano Dinelli, che aveva presentato un progetto, redatto dall’architetto Gino Zavanella, per la ristrutturazione dello stadio dei Pini.

«Mi sono ispirato allo stadio di Bordeaux fatto nel 2014 – spiega Farina –: la capienza dovrebbe essere intorno ai 7.450 spettatori e non comprenderebbe la pista di atletica leggera, che ritengo debba essere realizzata a parte. Per progetto che ho redatto, una stima colloca il costo approssimativo fra gli 11 e i 12 milioni di euro, a carico di un privato. Ho sviluppato anche tutti gli ambienti al suo interno, proponendo 28 esercizi commerciali al piano terra, tre punti ristoro, servizi igienici su ogni lato, locali squadre e aree stampa con sala conferenze sul lato est. Al primo piano invece ho progettato tre aree espositive multifunzionali, completamente indipendenti dalla realtà stadio, quindi usufruibili in qualsiasi giorno dell’anno e mese. Per un totale di 900 mq a disposizione, pensandola anche per un evento come il Versilia Yachting Rendez Vous».

Il sindaco Giorgio Del Ghingaro, immagina che lo stadio possa ospitare, come in passato anche eventi musicali. Una linea che convince Farina: «Anch’io ho inserito eventi del genere.Infatti il piano secondo è riservato alla partita di calcio o all’evento musicale che tiene al suo interno, con coperture con pannelli che garantiscono la salvaguardia del manto erboso, che l’ho considerato con erba naturale, come adesso. Propongo anche 10 Sky box da 15 mq ciascuno e 200 mq di punti ristoro suddivisi fra la tribuna est e ovest. La copertura invece di tutti i posti inclusi in un “anello” è progettata con pannelli metallici in Riverclakc, con colorazione verde bosco. L’azienda Riverclack permette l’implementazione anche di un secondo momento di pannelli fotovoltaici. Inoltre viene data una pendenza del 2.5% per permettere il raccoglimento delle acque meteoriche e quindi un loro riutilizzo futuro per l’irrigazione del campo da gioco e del parco circostante. Infine ho pensato di inserire sul lato ovest, 32 aiuole in memoria delle vittime della strage ferroviaria del 29 giugno. Sono previsti 181 parcheggi esterni, mentre 444 invece sono progettati nel piano interrato, per non alterare il verde già esistente». —

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