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La cooperativa Crea perde la gestione della Comunità destinata ai minori

La sede della Comunità alloggio in via della Gronda

A vincere la gara da quasi un milione e mezzo per tre anni è stato un Consorzio di cooperative sociali di Lucca

VIAREGGIO. Colpo di scena dai quelli che non possono passare inosservati in una città come Viareggio che ha la Cooperativa Crea come fiore all’occhiello degli interventi nel sociale e come esempio di una storia che ha radici lontane. La Comunità alloggio per minori di via della Gronda - che tanta solidarietà dalla città ha raccolto dal 1991 a oggi - passa di mano: a gestirla non sarà più la cooperativa Crea, ma il Consorzio per la cooperazione e la solidarietà "So&Co" di Lucca, che si è aggiudicato il servizio con una offerta economica pari a un milione e 325.400 euro su un base d’asta di un milione e 455mila euro (Iva compresa). Crea Impresa ha dunque perso la gestione della Casa famiglia dalla stessa cooperativa creata per una differenza di 130mila euro e con il punteggio più alto per il progetto presentato. La gara prevede un affidamento della gestione della Comunità alloggio per tre anni: 386.575 euro per il 2021 e 463.890 euro per gli anni successivi la spesa complessiva, costo del personale compreso. Con la precisazione che «per l’anno 2024 la registrazione contabile dell’importo di 77.315 euro sarà subordinata ed effettuata a seguito dell’approvazione del bilancio preventivo 2022-2024», come si legge nella determina 217 del 15 febbraio scorso, a firma del dirigente dell’area "Servizi alla persona", Vincenzo Strippoli.

Nel 2015 la Comunità alloggio è stata affidata dal Comune in concessione alla Cooperativa Crea a partire dal primo novembre per 3 anni, con l’opzione di rinnovo della concessione per un anno, quindi fino al 31 ottobre 2019. Dalla fine della proroga, la concessione è stata confermata in attesa di aggiudicazione definitiva della gara d’appalto. In regime di con la concessione al Comune veniva corrisposto un canone annuo di 54.974 euro, corrispondente a: un posto di accoglienza garantito; un ulteriore posto di accoglienza con retta scontata del 20 per cento. Nel gennaio 2019, inoltre, è stato attivato dalla Cooperativa Crea anche il centro diurno minori. Una disponibilità a tutto campo , insomma, quella che il Comune ha trovato nella Cooperativa dalla quale la Comunità alloggio ha avuto vita. Comunità che rappresenta un primo porto sicuro per I minori che vi vengono inseriti dopo l’allontanamento dalla famiglia su provvedimento del Tribunale per i minorenni o dell’assistente sociale del Comune, spesso sono accompagnati da polizia e carabinieri con i quali gli educatori della comunità alloggio hanno un rapporto costante e diretto. Una struttura vitale, dunque, anche per chi di questi casi si trova ad occuparsi per il ruolo istituzionale che ricopre. --

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