Il giardiniere delle ville di calciatori e magnati russi crea uno zoo senza gabbie

Massimo Manfredi ha acquistato un terreno su via Provinciale  e ha iniziato a portarci animali, come lama, struzzi, emù, alpaca e daini: «L’ho fatto per mia figlia»   «L’ho fatto per mia figlia»

VIAREGGIO. Sul prato circolano già cigni, neri e bianchi, oche, caprette, lama, struzzi ed emù, uccelli secondi solo agli struzzi per dimensioni visto che arrivano anche a 1, 9 metri di altezza. E presto arriveranno anche alpaca e daini. Per questi ultimi ha dovuto chiedere un particolare permesso alla Regione Toscana per allevamento per fini alimentari ma, assicura lui, «non ne verrà ucciso uno». Vivranno liberi e tutti insieme in un questo terreno di 26mila metri quadrati su via Provinciale, all’incrocio con via Apua, a Pietrasanta. «Sarà come uno zoo, ma senza gabbie. Una fattoria didattica da aprire a tutti, a partire dalle scuole», racconta al Tirreno Massimo Manfredi, titolare dell’omonima ditta con sede a Seravezza, ma residente a Montignoso: ha diverse attività, ma la principale è il giardinaggio. Nel settore, è uno dei più conosciuti.

Crea i giardini delle ville dei magnati russi a Forte dei Marmi e di calciatori in giro per l’Italia e per l’Europa. Tra i suoi clienti ci sono anche importanti nomi della finanza che, per motivi di privacy, non possiamo riportare. «Adesso sto creando il giardino della casa dell’allenatore Maurizio Sarri a Firenze – spiega –, ma ho fatto anche quello di altri sportivi come Tomba a Formentera».


Poi è arrivata la decisione di comprare questo terreno sulla Provinciale, a Pietrasanta: 25mila metri quadrati più due ettari annessi. «Piano piano ho iniziato a metterci animali – spiega –. L’ho fatto per mia figlia, che adesso ha quindici anni. Ed è bello stare in mezzo agli animali. I lavori non sono ancora finiti, ci vorranno ancora mesi tra permessi e realizzazione di fabbricati, ma il progetto è quello di farci una fattoria didattica da aprire al pubblico, a partire dalle scuole, anche se ancora non so come».

Presto arriveranno due daini, una femmina e un maschio. «Già adesso molte persone si fermano incuriosite a scattare foto agli animali – racconta Massimo Manfredi –, d’altronde il terreno è su una zona di passaggio. Non so con che formula aprirò al pubblico, devo ancora informarmi sui permessi, ma sicuramente uno degli obiettivi a aumentare gli animali». —

M.C.

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