«Giocano a pallone alla Rocca», ma era un gruppo di boy-scout

Si moltiplicano le segnalazioni di presunte violazioni delle regole anti Covid Ma spesso (come domenica mattina) sono soltanto falsi allrmi

PIETRASANTA. La “segnalazione” arriva di buon mattino e poco importa che sia domenica. «Ci sono dei ragazzini che stanno giocando a pallone al campetto della Rocca e ci sono anche degli adulti con loro. Senza distanze, senza mascherine, a stretto contatto: una vergogna visto quello che stiamo passando con il virus», ci viene raccontato.

Il campetto della Rocca, come ogni pietrasantino ovviamente sa, volge il suo sguardo a piazza Duomo: possibile mai, allora, che nel cuore del centro storico vada in scena una violazione così palese?


In realtà di segnalazioni come quella di domenica scorsa, intrise di ira e rancore, («vanno denunciati», è stato il grido finale del nostro interlocutore) ne riceviamo quasi ogni giorno. Ci sono infatti alcune persone che trascorrono il proprio quotidiano osservando, scrutando, puntando il dito.

Per poi “denunciare” celati spesso dall’anonimato. Sia chiaro: che in terra di Pietrasanta e non solo in terra di Pietrasanta ci siano situazioni dove talvolta distanze e restrizioni siano un optional è cosa che purtroppo corrisponde al vero, così come è altrettanto vero che un plotoncino di sceriffi sia perennemente in missione alla ricerca ossessiva del “delitto” da denunciare.

Con esiti, come nel caso sempre di domenica scorsa, però imbarazzanti. Già perché sul campetto della Rocca erano semplicemente presenti alcuni ragazzini, presumiamo boy-scout, accompagnati da alcuni educatori che indossando le mascherine, rispettando le distanze e mantenendo un comportamento corretto stavano semplicemente trascorrendo una mattinata all’aria aperta. Nel frattempo, però, l’innesco del passaparola aveva già fatto il suo corso e quindi altre due persone ci rimettevano a conoscenza della partita di calcio andata in scena alla Rocca, degli abbracci, dei mancati controlli, del contagio che rotola in simbiosi con un pallone. E ogni nostra obiezione al riguardo («abbiamo verificato, guarda che non è così») veniva sdegnosamente e furiosamente rigettata.

Alla fine quello che affiora nel mare in tempesta delle nostre vite già dolorosamente soffocate dal Covid, è solo questa insana voglia di evidenziare (il mantra è “puniteli”)ciò che semplicemente sembra. O vogliamo che sembri. Forse è paura, forse è stanchezza, forse è solitudine. Sicuramente è buonsenso andato definitivamente smarrito. —

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