Villa Alice, gioiello preda di degrado e incuria

Era un hotel due stelle ma da anni è abbandonato: ora è in condizioni fatiscenti. L’assessore Leo: «Faremo sopralluoghi e chiederemo di intervenire»

LIDO DI CAMAIORE. Un ex hotel 2 stelle in pieno Lido di Camaiore con persiane fatiscenti, intonaco scrostato dalle pareti e un giardino decisamente poco curato. Non un bel biglietto da visita, non certo un bel vedere per una frazione residenziale che ha un indotto economico prettamente turistico, in cui il decoro urbano e il conseguente colpo d’occhio che ne deriva rivestono un ruolo fondamentale. La struttura è Villa Alice a viale Colombo. Un edificio dal grande potenziale, a pochi passi dalla passeggiata.

Il Tirreno se ne era occupato a settembre dello scorso anno a seguito di un intervento sul posto della municipale di Camaiore e dei vigili del fuoco di Viareggio, ed erano state riscontrate varie criticità che riguardavano la pericolosità per i passanti.


Al momento il vecchio hotel appare ancora in uno stato di abbandono. Addirittura, sul retro della struttura in via Perasso, spuntano un carrello della spesa, di quelli che si usano al supermercato e delle presunte ante di mobili generici. Tuttavia, anche il lato su via Verdi non si presenta in gran forma: in buona parte della parete l’intonaco è caduto, specialmente intorno alle finestre.

«Purtroppo in questi casi le amministrazioni possono arrivare fino ad un certo punto – spiega Simone Leo, assessore al governo del territorio e alla gestione delle partecipate del comune di Camaiore, – sono situazioni delicate e spesso siamo costretti a muoverci con molta cautela. Noi abbiamo norme molto rigide sulle strutture esistenti, ovvero cerchiamo di favorire chi ha un’attività per sostenerlo ed aiutarlo. Su quelle dismesse diamo possibilità di cambio d’uso, qualora la proprietà volesse riconvertire l’immobile. Il comune ha il potere di sollecitare interventi per la tutela e la difesa dell’interesse pubblico».

Villa Alice è infatti una proprietà dell’Accademia Nazionale dei Lincei, ente pubblico con sede a Roma, che nell’autunno dello scorso anno ha comunque provveduto a sistemare parte della facciata e l’alberatura (all’angolo con via Verdi c’è un albero che con i suoi rami offuscava un lampione e adesso è completamente spoglio) dopo un procedimento dell’ufficio di edilizia privata del comune. Una situazione che tuttavia resta da monitorare.



«Faremo un nuovo sopralluogo con i vigili – continua l’assessore Leo – perché mi sembra evidente che la situazione di degrado prosegua. Cercheremo attraverso i tecnici del comune di individuare ancora con maggiore precisione e dettaglio gli interventi da effettuare, al fine di tutelare la pubblica incolumità e l’igiene ambientale. Chiederemo di intervenire anche sul giardino».

«L’hotel è chiuso da diversi anni – racconta Maria Bracciotti, presidente dell’associazione albergatori di Lido e lei stessa albergatrice– e la gestione della struttura era diversa dalla proprietà. Non è certo una situazione nuova, è esemplificativo di quanto è complicato gestire un hotel. E per Lido è dequalificante che si perdano posti letto. Ne va delle capacità di accoglienza, ma si impoverisce anche l’offerta di posti di lavoro per gli stagionali».