Evasi quattro milioni di euro di Imu e Tari in due anni

 Nel 2020 sono tornati nelle casse del Comune di Seravezza 500mila euro. Il sindaco: «Il nuovo gestore di recupero crediti sta facendo un ottimo lavoro»

SERAVEZZA. . C’è chi ha ampliato casa ma non ha comunicato l’aumento dei volumi, o abitazioni diventate residenze secondarie senza che la variazione fosse stata indicata all’ufficio tributi. Sono tantissime le forme di evasione di Imu e Tari, parziali o totali, che la società di recupero crediti del Comune di Seravezza– Municipia Spa – ha scovato soprattutto negli ultimi due anni: solo di Imu, la cifra è di un milione e mezzo di evaso emerso e accertato. In totale si parla di quattro milioni di euro circa.
Ma è soprattutto lo scorso anno che i cittadini di Seravezza hanno risolto il loro debito nei confronti del Comune versando nelle casse la cifra record di circa 500mila euro, nonostante le difficoltà della pandemia e la possibilità per gli utenti di rinviare le cartelle (come concesso dai decreti del presidente del consiglio dello scorso governo). Dal 2011 al 2015 il Comune accertava mediamente imposte comunali non pagate per 170mila euro. In quel quinquennio la società di recupero crediti era la Maggioli Tributi. Ogni cinque anni, dopo la fine dell’era Equitalia, gli enti locali possono concedere l’affidamento a una nuova azienda privata. L’amministrazione Tarabella, con bando pubblico, ha scelto Municipia che a quanto pare ha fatto fare a Seravezza il salto di qualità, facendo le pulci ai residenti seravezzini o ai proprietari di seconde case a Seravezza.

Il risultato si è visto soprattutto in questi ultimi due anni quando la società è entrata a pieno regime. «Il cambio del gestore ha comportato una fase di transizione e impostazione del lavoro – hanno spiegato a Il Tirreno dall’ufficio tributi di Seravezza –. Prima hanno dovuto recuperare la banca dati dal precedente concessionario, poi incrociare tutto con i dati catastali e le foto di Google maps, e con le bollette delle utenze». Tutto questo lavoro, retroattivo fino a cinque anni, ha prodotto un evaso per quanto riguarda l’Imu – su cui si sono concentrati di più – di un milione e 445mila euro per il 2019 e un milione e 446mila euro nel 2020. È stato un balzo in avanti rispetto ai circa 350mila del 2018. Va detto che delle cifre accertate non sempre tutto viene pagato, questa è la norma, perché ad esempio gli utenti possono fare contestazioni o ricorsi. Ma il dato significativo è che lo scorso anno, per l’Imu evaso, il Comune ha incassato 500mila euro, una cifra record, che nel 2019 era di 350mila, mentre di 146mila nel 2018. All’Imu poi va aggiunto l’evaso della Tari (Tassa sui rifiuti): 300mila euro di crediti accertati nel 2020 e quasi 750mila per il 2019, di cui però non conosciamo l’incasso concreto.

Insomma, si può dire che Seravezza ha ingaggiato una vera guerra con chi ha fatto il furbo sulle imposte. «L’attività della nuova società – ha detto Tarabella – ha avuto un avvio come sempre complesso, che poi si è tradotto in un ottimo lavoro di recupero che ha toccato per la prima volta la cifra importante di un terzo incassato (rispetto alla somma accertata) fra il vecchio e il nuovo di circa 500mila euro. E quindi buone prospettive per il futuro. Anche gli uffici sono soddisfatti della qualità e delle risposte che sta dando Municipia Spa.