Ancora una vittima del covid e nuovo boom di contagi

Ieri l’Asl ha segnalato 63 nuovi casi di cui 28 solo nel comune di Viareggio Il coronavirus si è portato via un’altra anziana: viveva a Forte dei Marmi

VIAREGGIO. È passato quasi un anno da quel 28 febbraio del 2020 quando l’incubo virus arrivò in Versilia con il primo caso conclamato di coronavirus. E a quasi un anno di distanza la conta dei contagi e dei morti non si è ancora fermata. Ieri (21 febbraio) l’Asl ha segnalato un altro decesso. Si tratta di una donna di 87 anni, residente a Forte dei Marmi, per la precisione a Vaiana. Si chiamava Giuseppina Matteucci e se ne è andata nella notte tra venerdì e sabato all’ospedale Versilia dove era ricoverata. Aveva altre patologie ma il covid le ha peggiorate.

Così sale a 153 il numero dei versiliesi morti dopo essere stati contagiati dal covid nella seconda ondata (cioè da ottobre), 234 da inizio pandemia, febbraio scorso.

Ieri è stata un’altra giornata nera anche per i contagi. Dopo i 74 di sabato, l’azienda sanitaria ne ha segnalati altri 63, 28 dei quali solo a Viareggio dove da giorni i casi sono tornati a crescere. Anche Camaiore ieri ne ha registrati tanti: 16. Due sono stati registrati poi a Forte dei Marmi, nove a Massarosa, quattro a Pietrasanta, due a Seravezza e altri due Stazzema. Stabili invece i ricoveri all’ospedale Versilia, che ieri erano 36, di cui sei in terapia intensiva.

Numeri che preoccupano, a maggior ragione perché la campagna vaccinale, qui come nel resto di Italia, sta andando a rilento. Sicuramente non secondo i piani di partenza.

L’Asl fa sapere che «prosegue il piano elaborato ed attuato dall’Azienda Asl Toscana nord ovest per raggiungere operatori del sistema sanitario, ospiti delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e, da alcuni giorni, anche personale non sanitario, personale scolastico, forze di polizia». Ma le aspettative erano ben altre.

Sabato pomeriggio, il presidente della Regione Eugenio Giani ha ribadito la sua volontà di firmerà un accordo con le organizzazioni di volontariato affinché a marzo, mese in cui si prevede il nuovo arrivo di un grosso quantitativo di vaccini, queste affianchino le Asl e i medici di base per andare a somministrare vaccini nelle aree più periferiche della Toscana.

«Abbiamo ricevuto anche una risposta molto positiva da parte dei medici di base – ha fatto sapere Giani – di cui circa il 90 per cento si è dichiarato disponibile alla somministrazione. Quindi appena arriveranno le nuove dosi potremo portare avanti bene e con energia la campagna vaccinale».

Ad oggi, in Versilia, sono state vaccinate 9. 560 persone, ma solo 2. 790 delle quali hanno ricevuto anche la seconda dosi. La percentuale degli immuni quindi si aggira attorno al 41 per cento. Sale al 75 per cento tra i residenti delle rsa che, nella campagna vaccinale, hanno avuto la priorità insieme al personale medico.