Una pista per scivolare sulla neve nel bosco di Arni

Mini snowpark realizzato da un gruppo di ragazzi vicino al Passo del Vestito diventa punto di attrazione per gli amanti delle discese sulla tavola

SERAVEZZA. Un tubo su cui far scivolare la tavola da snowboard, rampe per i salti e panchine da usare per altre acrobazie in velocità dopo la ripida discesa sulla neve. Somiglia a un vero e proprio snowpark (le aree attrezzate che si trovano sulle piste da sci degli impianti più importanti) quello che alcuni ragazzi hanno costruito vicino al Passo del Vestito, sopra Arni. A cinque minuti a piedi dalla strada Provinciale, in località Le Gobbie (comune di Seravezza), hanno scelto una scarpata ben innevata, favoriti dalle nevicate delle settimane scorse, e l’hanno trasformata in un’area per esperti del freestyle.

Qualche passante – incuriosito dalle auto parcheggiate sulla Provinciale 13, nei pressi del ristorante Le Gobbie – ha scoperto per caso e con stupore la nuova attrazione nel bosco, e lo ha raccontato al Tirreno. «C’erano tanti giovani che si stavano divertendo: chi scendeva con la tavola con casco e occhiali, e chi faceva da spettatore» raccontano i testimoni.


Probabilmente il passaparola ha ormai fatto il suo corso, dopo il duro lavoro per preparare l’area, tutto a mano e con tanta pazienza. Così è diventato il passatempo di un gruppo di amici e poi degli amici degli amici. Gli artefici di questa trovata sembra siano ragazzi residenti a Massa. Si sono scelti uno scivolo di monte di un centinaio di metri, senza alberi da ostacolo, e con tanta neve. Un cucuzzolo di montagna, che si trova a mille e trecento metri di altezza, e che quindi ha ancora un fondo di tanti centimetri di neve. Hanno poi trascinato lassù tutti gli oggetti necessari per allestire lo snowpark. Un lavoro non facile che ha richiesto tanto tempo (che probabilmente date le restrizioni per contenere i contagi da Covid non mancava loro). Ovviamente non c’è nessuna risalita meccanica, che invece va fatta con fatica, a piedi e con la tavola sotto il braccio. Ma il fiato c’è o lo trovano, per sconfiggere la monotonia del lockdown, fare due discese sulla neve a due passi da casa, dal mare, e senza andare a chilometri di distanza all’Abetone.

Dopo le prime nevicate di fine anno, e nonostante la precedente zona rossa, già località Tre Fiumi, Pian di Lago e Passo Croce a Terrinca, e anche la zona sopra l’abitato di Stazzema, erano state oggetto di un viavai mai visto prima. Gente che voleva andare a toccare e vedere la mole di neve scesa, magari insieme ai bambini, e altri con la voglia di incamminarsi sui sentieri innevati delle Apuane con le ciaspole. Se si può trovare un aspetto positivo dalla pandemia, è senz’altro che in Versilia le persone hanno riscoperto la montagna, in tutte le sue forme e in tutte le condizioni climatiche. —