Perde la moglie di 44 anni a causa di un tumore: «Un’associazione in suo nome per la ricerca»

Federica Sarcoli, madre di due bimbi, è deceduta dopo nove anni di lotta, adesso saranno trovati fondi per aiutare altri 

MASSAROSA. Aveva gli occhi belli Federica e una tenacia invidiabile. Fino a due giorni prima della sua morte continuava a chattare con le amiche e a rassicurare: «Sto bene, non c’è da preoccuparsi». Ma invece quel male con cui ha combattuto per molto tempo se l’è portata via il 31 maggio scorso alle 22.45. Federica Sarcoli aveva appena 44 anni e due bambini bellissimi. Federica era la cognata di Riccardo Brocchini, segretario del Pd Versilia. Casalinga e madre, era una donna solare che aveva dedicato tutta la vita alla famiglia. Originaria di Portogruaro, si era spostata a Massarosa per amore di suo marito Egidio che adesso la ricorda con un’associazione in suo nome che si dedicherà a trovare fondi per la ricerca sul cancro.

«La sua scomparsa è stato un dolore fortissimo - racconta Egidio Luchini - non solo perché era mia moglie e l’amavo ma anche perché mi rendevo conto di quanto lei avesse dato un grande esempio in tanti anni di lotta. Ha combattuto come una leonessa: senza un lamento, senza un attimo di debolezza, bensì mostrato a tutti serenità e voglia di vivere Durante il funerale ho fatto un discorso: chiedevo a tutti di raccogliere denaro per aiutare la ricerca. In quell’occasione abbiamo raccolta qualche migliaio di euro ed è lì che ho capito che Federica poteva continuare a vivere in coloro che possono essere aiutati in suo nome: perché c’è sempre bisogno di macchinari negli ospedali, oppure di fondi per la ricerca». A questa impresa si è unito un amico, Andrea Di Chio, che è diventato anche presidente dell’associazione che porta il nome di Federica: «Ho conosciuto Andrea durante il lungo e travagliato percorso di cure che Federica ha dovuto seguire in questi anni. Oltre alle normali procedure mediche, come la chemioterapia, ci siamo rivolti anche ad altri specialisti per alleviare il dolore e trattare alcuni effetti collaterali. Andrea, per esempio, è l’esperto che l’ha aiutata a rimuovere alcuni gonfiori ma c’è anche il dottori Giovanni Barco di Pisa».


Ma la situazione di Federica, malgrado le cure e i rimedi per alleviare la sua sofferenza, era troppo grave e niente è servito a salvarle la vita. Egidio, dopo un primo momento di dolore, ha deciso di farsi forza, seguire l’esempio della moglie e imbarcarsi in questa avventura; anche con il sostegno dei figli: «Emanuele - racconta Egidio - ha fatto l’esame di terza media poche settimane dopo la morte della mamma. Ai professori ha detto che mi avrebbe dato supporto in questo progetto perché non voleva che altri bambini soffrissero per la perdita di un genitori come lui e sua sorellina stavano facendo in quel momento». E quella volontà adesso è diventata realtà: da poco si è costituita l’associazione, una Onlus che ha preso proprio il nome di Federica, ed è stata aperta una pagina Facebook a suo nome. Sono proprio in questi giorni in corso le pratiche per l’apertura di un conto corrente per raccogliere denaro attraverso donazioni spontanee ed eventi, quando sarà possibile realizzarli, e sarà possibile presto fare anche la propria donazione tramite il 5 per mille.

«Tutto il ricavato raccolto da questa associazione - conclude Egidio - verrà totalmente devoluto alla ricerca contro il cancro, alle malattie rare, alle cliniche, agli enti di ricerca medica». —



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