La Versilia torna ad aprire le porte a tutti. Ma Murzi non ci sta: «Serve il lockdown»

Il sindaco-medico di Forte: «Questa alternanza non risolve il problema, l’unica via è tornare come a primavera scorsa»

VIAREGGIO. Serve una chiusura totale, o lockdown, come si è abituati a dire da quando è iniziata la pandemia Covid. «Bisogna riportare tutti nelle loro case per un mese, o un mese e mezzo, sulla falsariga di quanto accadde nella primavera scorsa – dice Bruno Murzi, sindaco di Forte dei Marmi e medico di professione – Altrimenti non se ne esce».

Murzi parla, oltre che da addetto ai lavori, da primo cittadino di un comune che è una delle avanguardie turistiche della Versilia. Soprattutto considerato che da ieri il governo – chiarendo un passaggio oscuro dell’ultimo decreto – ha ridato via libera a tutti i proprietari di seconde case. Di fatto lombardi, emiliani e così via possono tornare in Versilia, in aggiunta al resto dei toscani.


«Non ci si capisce più molto, in questa serie di chiusure e aperture che cambiano dall’oggi al domani – afferma Murzi – Ho ricevuto molte chiamate dai ristoratori che non sapevano fino all’ultimo se potevano lavorare nel fine settimana, oppure no. Credo che sia difficile per loro lavorare in queste condizioni».

Il sistema, secondo Murzi, così non funziona. E soprattutto non garantisce il mantenimento dei contagi sotto il livello di guardia. Contagi che portano a ricoveri e anche a vittime.

«Abbiamo visto cosa è successo con la prima ondata, e poi con la seconda – dice – Al Versilia abbiamo avuto molti più ricoveri, ci sono state molte vittime. Ora è previsto un nuovo aumento dei contagi e secondo me c’è da preoccuparsi. Ecco perché non condivido la soddisfazione per il ritorno in zona gialla. Capisco che si debba proteggere la parte economica della nostra società, ma finché non risolviamo il problema dal punto di vista sanitario non andiamo da nessuna parte. In questo modo, con un sistema di colori gialli, rossi e così via, anche bar e ristoranti vanno in confusione continua: alla fine non ottengono quello che si vorrebbe, cioè la possibilità di incassare qualcosa che possa restituire almeno in parte ciò che si è perduto».

La priorità per il sindaco di Forte, dunque, è azzerare i contagi. E l’unica strada è una chiusura totale di un mese, al più un mese e mezzo.

«Se lo avessimo fatto a novembre, avremmo passato un Natale più tranquillo e sereno – dice Murzi – Abbiamo perso tempo. La soluzione è tornare a quanto fatto nella scorsa primavera, quando l’emergenza assoluta ci ha portato ad affrontare il problema nella maniera più radicale, di fatto con il risultato migliore. Fino a che non ci saranno vaccinazioni estese, non avremo un’immunità dal virus e dovremo tenere l’attenzione al massimo livello. Altrimenti, come detto, non ne usciremo». —

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