«Il mio gioco di parole plagiato da chi sul web prende in giro Renzi»

L’artista Michele Bertellotti denuncia di essere stato copiato. «Hanno imitato la mia idea che avevo esposto a Viareggio»

PIETRASANTA. Un gioco di parole che, per innesco social, diventa virale ed ecco che Michele Bertellotti, talentuoso artista versiliese, si ritrova suo malgrado protagonista della querelle politica del momento. Suo malgrado perché Bertellotti ha visto la sua installazione dedicata a Berlusconi, intrisa di sarcasmo e inaugurata il 6 novembre scorso al Caffè Margherita di Viareggio, trasformarsi...in Renzi.



«In poche parole - dice Bertellotti - la mia opera con il logo a doppio senso, la dicitura “L’ego” con riferimento alla personalità del Cavaliere e al gioco della nostra infanzia, è stata “plagiata” da non so chi con lo stesso Berlusconi sostituito da Renzi. Come a dire che hanno imitato la mia idea in esposizione a Viareggio, ne hanno fatto una foto contro il leader di Italia Viva e l’hanno fatta rimbalzare su tutte le varie bacheche e via dicendo in scia alla polemica politica di questi giorni. Sia chiaro, non ce l’ho con nessuno e non racconto questa storia per chissà quale rivalsa, mi limito però a constatare, con il sorriso, che una mia opera è stata presa, modificata e adattata con un fotoshop e rilanciata dai cosiddetti anti-renziani. Magari sto diventando famoso e allora, come accade in questi casi, ecco che cominciano a copiarti. Ovviamente è una battuta».

In realtà, come lo stesso Bertellotti ammette, le differenze visive, fra la sua installazione e la foto che dileggia Renzi, ci sono ma a fare da legame fra le due istantanee e’appunto quella dicitura, L’ego, che è frutto dell’inesauribile fantasia armonizzata fra surreali incastri di parole dello stesso Bertellotti. «Hanno ripreso il mio logo, come si dice qui da noi, pari pari: ecco - sottolinea ancora Michele - mi avrebbe fatto piacere essere contattato, citato e vedere menzionare la mia opera. Perché a me piace, e tanto, che quello che faccio, che pubblico, che propongo, venga condiviso, sempre nel rispetto delle regole e della dignità altrui, ma quanto meno un cenno al mio nome lo ritengo doveroso. E ad ogni modo è andata così e come sempre faccio nella mia vita, preferisco sorridere, guardare avanti e pensare già ai prossimi progetti. Perché quello che faccio, in campo artistico, mi rende felice - chiosa Bertellotti - e se poi, copioni o meno, piace ed emoziona le persone, la mia felicità travalica ogni confine». —

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