Patatine infestate da un roditore ma la Coop non c’entra

La confezione dove sono stati trovati gli escrementi

Le analisi confermano la presenza di escrementi animali: «L’attacco del topo successivo all’acquisto del prodotto»

PIETRASANTA. Il caso della confezione di patatine con tracce di escrementi al suo interno vede la «Coop estranea all’infestazione». Parole, in calce, ad una nota che la stessa Unicoop Tirreno ha diffuso nella giornata di ieri a chiosa di un episodio che, nei giorni scorsi, aveva fatto non poco discutere a Pietrasanta.

Facciamo un passo indietro: il 15 gennaio, su Facebook, un cliente del supermercato Coop di Pietrasanta pubblica la foto di una confezione di patatine - a marchio della cooperativa - appunto acquistata nel punto vendita di via Crocialetto, segnalando la presenza di escrementi di topo. Si impenna la polemica social mentre Coop ritira, temporaneamente, dagli scaffali il prodotto preannunciando le analisi di laboratorio di rito sul campione venduto. L’esito delle analisi, ufficializzate proprio ieri, certificano sì, come precisa Unicoop, la presenza di residui organici per una «contaminazione» però innescata successivamente alla vendita della confezione. Come a dire che l’azienda e il supermercato di Pietrasanta non hanno alcuna responsabilità in questa storia.

«Come è risultato dalla perizia effettuata dal professore Luciano Suss, esperto entomologo, già professore ordinario di entomologia dell’Università degli Studi di Milano, Coop precisa che la confezione riportata dal consumatore nel punto vendita di Pietrasanta - si legge nel comunicato - è risultata rosicchiata in più punti, in particolare con un foro di notevole dimensione in prossimità di un angolo del sacchetto, provocato da un roditore (Mus domesticus, individuo giovane, di ridotte dimensioni) che quindi è entrato nel sacchetto, consumando le patatine e lasciando escrementi. L’analisi effettuata sui residui rinvenuti conferma la diagnosi sulla singola confezione e indica temporalmente - precisa ancora la nota - che l’attacco è avvenuto 24-36 ore prima del rinvenimento e quindi successivo all’acquisto del prodotto». Da qui, lapidaria, la presa di posizione dell’azienda. «Sia il punto di vendita Coop di Pietrasanta che il produttore - e quindi Coop - sono estranei all’infestazione». Caso chiuso?


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