Vaccinazioni, un clic per prenotarsi e quali i moduli da compilare

Dal portale della Regione Toscana è possibile scaricare consenso informato e storia sanitaria da compilare

VIAREGGIO. Basterà un “clic” sul portale predisposto dalla Regione perché i cittadini toscani possano prenotare la vaccinazione anti Covid-19 man mano che si amplieranno le fasce di interessati, dopo la prima – già avviata – che coinvolge lavoratori della sanità, ospiti e personale delle Rsa. La Regione Toscana, infatti, «ha fatto da subito una scelta decisa nell’utilizzare un sistema di prenotazione diretta da parte dei cittadini», come si legge nel “Piano regionale per la vaccinazione anti Sars Covid-19”. La nuova piattaforma – continua il documento – «permette una registrazione attiva del cittadino, con scelta della sede o delle sedi proposte, dell’orario, e la ricevuta della prenotazione sia della prima dose che della seconda». Sempre dal portale è possibile «scaricare sia il consenso informato che la scheda di anamnesi, permettendo così di accelerare tutti i tempi che altrimenti rallenterebbero il processo vaccinale nella sede di vaccinazione».

Per poter vaccinare in tempi utili ad infliggere un colpo alla pandemia, infatti, il Piano regionale prevede anche una tempistica definita dell’iter vaccinale con due modelli distinti: uno che prevede una velocità di dieci minuti per paziente, per circa 12 pazienti l’ora; l’altro da cinque minuti per paziente e, dunque, 24 pazienti vaccinati ogni ora.


Il cittadino che abbia scelto di vaccinarsi sarà accolto da dirigenti medici e, eventualmente, operatori sanitari. Al momento di essere accolto al proprio turno ciascuno di noi dovrà vedersela con un po’ di modulistica: il consenso al trattamento dei dati ed il modulo di consenso informato. Da firmare dopo averlo letto con attenzione, intanto per stamparsi bene in mente che «è molto importante» che il vaccinando «si ripresenti per la seconda somministrazione. Altrimenti il vaccino potrebbe non funzionare». Se qualcuno proprio dimenticasse di tornare al punto vaccinazioni alla data prestabilita per la seconda somministrazione, l’indicazione è quella di «rivolgersi al proprio medico curante o alla struttura che ha somministrato la prima dose». Tra le cose fondamentali da tenere a mente quella che questa fase della vaccinazione non può essere considerata un “liberi tutti”. Tanto che nel modulo del consenso informato si legge: «Anche dopo la somministrazione di entrambe le dosi del vaccino si raccomanda di continuare a seguire scrupolosamente le raccomandazioni delle autorità locali per la sanità pubblica, al fine di prevenire la diffusione del Covid-19».

Infine, la precisazione fondamentale: «Non si può contrarre la malattia Covid-19 in seguito alla somministrazione del vaccino perché l’RNAm inoculato non può indurre la replicazione del virus».

Dopo il modulo del consenso informato, arrivano le domande sullo stato di salute attuale e passato, su eventuali allergie, sui farmaci assunti negli ultimi tre mesi, eventuali viaggi fatti di recente, tamponi o test effettuati per il Covid. Insomma, è bene farsi un punto da portare al momento della vaccinazione, magari scaricando il modulo e completando da soli, per esempio, la parte in cui si chiede di «specificare i farmaci, ed in particolare quelli anticoagulanti, non ché gli integratori naturali, le vitamine, i minerali o eventuali medicinali alternativi che si stanno assumendo». Fondamentale è dichiarare se si è incinta o se si sta pensando di avere un figlio successivamente alla prima o alla seconda dose del vaccino. Che non può essere somministrato a donne in gravidanza o che allattino. —