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Querceta borgo delle pizzerie e aumentano quelle gourmet

Silvia Altini e Gennaro Battiloro

Dopo Battil’oro ha aperto Effetto Zenzero: il suo proprietario ha inventato l’impasto con 72 ore di lievitazione. Ma sono altre tre le attività nella frazione

QUERCETA. In un impasto che ha 72 ore di lievitazione o a base di farina di canapa o di multicereali. Servita con un cocktail studiato ad hoc, farcita con acciughe del mar Cantabrico o con il prosciutto ungherese di Mangalica. Se in Versilia dici pizza gourmet è a Querceta che turisti e appassionati dell’italianissima prelibatezza devono recarsi.

Dopo l’arrivo tre anni fa di Battil’oro, accanto allo storico Hotel Da Filiè tanto amato da Mina, dalla scorsa estate a Querceta ha trovato location anche Effetto Zenzero, Losteria della pizza, nata da un’idea di Stefano Bonamici che ha fatto il bis dopo l’omonimo locale che si trova a Pisa. La frazione seravezzina così - forse perché baricentrica alla Versilia storica, vicina a Forte dei Marmi e a Pietrasanta ma più tranquilla l’estate, e circondata da splendidi uliveti quercetani - si prende il primato di borgo della pizza gourmet. Ma se non bastassero i due locali appena citati, che si collocano ad un livello più alto rispetto alle pizzerie tradizioni, a Querceta non mancano le alternative: nel centro storico ci sono almeno altre tre pizzerie, tutte apprezzatissime. «Abbiamo la casa madre a Pisa, Losteria della pizza Zenzero, e ceravamo un posto in Versilia», racconta Silvia Altini. È lei che gestisce il nuovo locale aperto a luglio: aveva già lavorato con Bonamici all’enoteca Eresiarca a Lido di Camaiore. «Conoscevo il proprietario delle mura e cercavamo un luogo di immagine, una struttura con una certa location, e questa ci ha attratto». Si trova davanti alla Croce Bianca, in via delle Contrade, nella sede di quello che fu il ristorante Alberto.

«Querceta è vicina a Forte e riesce anche a cogliere il bacino di utenza di tanti miei clienti che negli anni ho conosciuto lavorando all’Eresiarca». Stefano Bonamici è anche l’inventore dell’impasto della pizza di Effetto Zenzero, con 72 ore di lievitazione: un’idea tutta sua che non ama definire gourmet. Rimane però il fatto che gli ingredienti usati sono di qualità: «Acciughe del Cantabrico, prosciutto di Mangalica affumicato ungherese - spiega Altini - salsa di pomodoro San Marzano di Lucera, patate del Fucino, burro salato della Normandia: tutti gli ingredienti sono studiati per raggiungere su ogni pizza un equilibrio perfetto».

Fra questa new entry e Battil’oro le altre tre pizzerie di Querceta sono Mimì & Cocò, Pizzeria il Poeta e Da Baffo Bianco (nella sede di una delle pizzeria più antiche della Versilia). Il pioniere a Seravezza delle pizze gourmet è però Gennaro Battiloro, che fa anche una cosa in più: nasce con l’idea di abbinare alla pizza un cocktail specifico e rivisitato. «Come avviene in California a Los Angeles - dice -. Mi sono spostato in Versilia per questioni familiari, poi ho scelto questa struttura perché è bellissima e ha un giardino con ulivi straordinario. Volevo un luogo dove i clienti arrivano qui perché ci scelgono, dopo essersi informati, e non ci cadono per caso. Da noi trovano ciò che li attrae nella nostra identità». E la farcitura? Di qualità sì, ma «le guarniture sono libere e non stagionali. Tutto ciò che è buono ci può andare. Mentre il nostro impasto è composto di farina di tipo uno e tipo due, lievito madre, e a rotazione viene proposto con farina multi-cereali o di canapa».

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