Scuole riaperte (a metà) in Versilia ma nessuna folla sugli autobus: buona la prima

Il piano pero era calcolato sul rientro in classe del 75% dei ragazzi. Palloni (Ctt): «Nessuna criticità, ma è presto per valutare»

VIAREGGIO. La campanella è suonata da un pezzo, ma la fermata dell’autobus in piazza d’Azeglio, in genere la più affollata di Viareggio all’ora di pranzo di un giorno di scuola, è semideserta. Un paio di studentesse su una panchina, altri cinque in piedi, una donna con un bimbo in braccio, una coppia di ragazzi sui 20 anni. Stop. Sembra che le scuole siano ancora chiuse, che i ragazzi siano ancora tutti serrati nelle loro stanze a prendere appunti davanti a schermi più o meno grandi.

E invece, oggi (11 gennaio), le scuole hanno riaperto le porte anche ai 5. 705 studenti delle superiori. O meglio: per la metà di loro. Fino al 15 gennaio, la didattica in presenza sarà al 50 per cento e i ragazzi si alterneranno in classe in base al piano redatto dal rispettivo preside. Ieri, quindi, è partito anche, fra ottimismo e inevitabili timori, il piano del trasporto pubblico locale elaborato dal tavolo tecnico, creato in seno alla conferenza provinciale permanente presieduta dal prefetto, che ha portato, in Versilia, al raddoppio di 14 corse. In tutto, in provincia, sono stati messi in campi 31 autobus in più, a cui vanno aggiunti altri quattro jolly da utilizzare in caso di necessità. Con i nuovi mezzi Ctt, coordinata dal direttore di produzione Massimiliano Palloni, è riuscita a raddoppiare 70 corse.

A giudicare dalla prima giornata sembrerebbe che di autobus jolly non ci sia bisogno. «È sicuramente presto per fare una valutazione – spiega Palloni –. Dalla prima giornata non sono emerse criticità, ma il nostro piano è calcolato sulla didattica in presenza al 75 per cento, per cui ora è sovradimensionato. Inoltre è possibile che, nel primo giorno di scuola, vista l’incertezza, sia siano organizzati in altro modo». Il piano, per il momento, ha funzionato talmente bene che «il massimo di capienza raggiunta in Versilia, nei mezzi che ho seguito io, è stata di dodici persone», spiega a Il Tirreno Elisa Martinez, una delle tutor che da ieri hanno iniziato a presidiare le fermate degli autobus. Lo confermano due studentesse del liceo scientifico Barsanti e Matteucci, in attesa degli autobus in piazza d’Azeglio: una deve tornare a Pietrasanta, l’altra a Piano di Conca. «Stamani il bus era vuoto», dice la prima.

Le variabili di cui tenere conto sono tante. Oggi c’è il sole, non c’è il mercato, ed è lunedì, quindi alcune attività commerciali sono chiuse. «Non sono arrivate segnalazioni di criticità – spiega il presidente della Provincia, Luca Menesini –, cosa che ci rende particolarmente soddisfatti e dimostra il grande lavoro fatto sul territorio, grazie al costante coordinamento della prefettura, sempre presente anche in questo frangente. È un importante test per poter ottimizzare il servizio, in vista del rientro in presenza del 75 per cento degli studenti, sperando di arrivare quanto prima al 100%».