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Il mondo dell'hockey si stringe intorno a Viareggio dopo la sentenza - Video

Sul maxischermo del palasport di Vittoria Apuana compare una scritta a caratteri cubitali: «Vergogna. I morti di Viareggio non avranno giustizia»

VIAREGGIO. La consueta schermata pre-partita che presenta il match del sabato sera di hockey su pista scompare. Per un istante, mentre le squadre si allineano al centro della pista per il consueto saluto prima del fischio d'inizio, il maxischermo del palasport di Vittoria Apuana resta vuoto. Poi, mentre la musica di sottofondo prosegue verso la sua conclusione, compare una scritta a caratteri cubitali: «Vergogna. I morti di Viareggio non avranno giustizia».

Strage di Viareggio, sul maxi schermo del palasport la scritta "Vergogna"

È quanto accaduto ieri sera, sabato 9 gennaio, prima della partita del massimo campionato italiano di hockey su pista tra Forte dei Marmi e Sarzana valida per la prima giornata del girone di ritorno. Sugli spalti non c'è pubblico - le norme anti-Covid lo impediscono - eppure dagli addetti ai lavori, dai dirigenti e dai giocatori stessi in pista scatta l'applauso. Breve eppure spontaneo, un atto simbolico che ha in sé un significato ben più forte: la vicinanza, al di là di qualsiasi rivalità o campanilismo sportivo che di fronte alla tragedia dei familiari delle vittime e di una città intera passa decisamente in secondo piano. Forte dei Marmi e Viareggio, vicine e sportivamente eterne rivali, in questo sono sempre state da esempio e nella serata di sabato, il giorno dopo la sentenza emessa dalla Cassazione che ha deciso per il decadimento dell'aggravante dell'infortunio sul lavoro concedendo di fatto la prescrizione del reato di omicidio colposo per quanto accaduto il 29 giugno 2009, questa vicinanza emotiva e solidale non è venuta a mancare ma anzi è stata ribadita con forza.

Quello compiuto dall'Hockey Forte dei Marmi per iniziativa del suo presidente Piero Tosi non è però un atto solitario: tutto il mondo dell'hockey su pista - sport che a Viareggio e in Versilia, grazie al lavoro e alla storia sportiva di società come il Cgc Viareggio, la Spv Viareggio e l'Hockey Forte, vanta una delle sue piazze principali in Italia - si è stretto ieri attorno alla città colpita dalla strage ferroviaria di undici anni fa. Lo ha fatto in realtà già a partire dalla serata di venerdì, attraverso i social network: nei gruppi dedicati alle varie tifoserie sparse nel Paese, così come in quelli aperti a tutti gli appassionati, i messaggi e i commenti di vicinanza al popolo viareggino e in particolare ai familiari delle vittime e all'associazione "Il mondo che vorrei" hanno preso il posto degli abituali commenti sportivi e dei pronostici sulle gare di campionato. Uno dei primi segnali di solidarietà è giunto da Lodi. Gli ultras lodigiani hanno infatti esposto per primi al PalaCastellotti un gigantesco striscione: «Viareggio senza verità, nessuna giustizia».

Poco dopo, ai "cugini" e rivali lombardi hanno fatto eco i "Bagaj", il gruppo ultras dell'Hockey Monza: «Ci uniamo agli Ultra Lodi nella condanna alla sentenza assolutoria dei responsabili della strage di Viareggio. Siamo vicini ai familiari delle vittime» recita un loro comunicato apparso su Facebook. Anche il resto della Toscana sportiva si è fatta sentire: «L'accesa rivalità che ci divide non può cancellare la vergogna che tale sentenza getta sull'Italia intera. Giustizia per le vittime di Viareggio» recita un comunicato degli Ultras Eagles '85, storica tifoseria del Follonica Hockey. L'ondata solidale non sembra inoltre destinata a fermarsi: tra pochi giorni (mercoledì sera) la serie A1 tornerà in pista e altri gruppi ultras hanno già manifestato via social l'intenzione di manifestare la propria vicinanza a Viareggio.