Versilia, oltre mille donazioni di sangue in meno rispetto all’anno scorso

 L’appello ai volontari ha avuto una buona risposta ma il primo lockdown e l’estate hanno lasciato il segno

VIAREGGIO. Il 2020 si chiuderà con un drastico calo delle donazioni, in Versilia, rispetto al 2019: oltre un migliaio. Per il dato definitivo si dovrà ovviamente attendere la fine di dicembre, ma anche procedendo con un ritmo dissennato non sarà comunque possibile colmare il gap. Lo scorso anno l’ammontare complessivo dei prelievi era stato di 11.409 (di cui 7.935 relativi al sangue e 3.245 al plasma), con l’Avis di Viareggio (2.128) ed il gruppo Fratres di Massarosa (1.736) tra le sezioni più virtuose. Per il 2020 il dato – aggiornato al 30 novembre – è di 9.303 donazioni: 2.666 nel trimestre gennaio-febbraio-marzo, 2.412 tra aprile e giugno, 2.517 tra luglio e settembre, 1.708 tra ottobre e novembre, per una media mensile di 846, sufficiente per sfondare il muro dei 10mila ma non per eguagliare il risultato del 2019, già di per sé nettamente inferiore rispetto a quello, ad esempio, del 2017 (12.150) e, ancor più, del 2012 (13.850), testimonianza in cifre di un calo progressivo registrato nel recente passato, nonostante l’impegno fattivo delle associazioni di volontariato del territorio per coinvolgere sempre più persone, in particolare i giovani (vedasi specifici progetti portati avanti con le scuole).

Va dovutamente precisato che il 2020, pur proseguendo nel solco del segno meno, fa caso a sé in relazione all’emergenza sanitaria che ha, da una parte, allarmato i donatori abituali e, dall’altra, comportato una ridefinizione della programmazione giornaliera dei prelievi al centro trasfusionale dell’ospedale Versilia, in ragione delle disposizioni anti-contagio. In concomitanza con l’inizio del primo lockdown si era registrato un crollo vertiginoso, contenuto poi con una sorta di “chiamata alle donazioni” da parte di medici, associazioni e anche esponenti politici. E la risposta fu nel complesso soddisfacente. Poi, però, è seguito il fisiologico calo che si verifica ogni anno nel periodo estivo.

In questi giorni, comunque, «l’affluenza è buona - spiega Massimo Villani, presidente di Avis Zonale Versilia - se si verifica qualche ritardo rispetto all’orario prenotato, specialmente il venerdì ed il sabato, è perché in molti hanno raccolto agli appelli delle associazioni. Nel caso, chiediamo loro di portare pazienza». In effetti, in base all’ultimo bollettino del Centro regionale sangue, si riscontra trend di emergenza solo per lo 0 negativo, mentre per lo 0 positivo, gli A- ed i B-, di leggera carenza.