Debora sfida il virus e amplia il suo negozio

Col centro estetico chiuso per lockdown ha rinnovato tutto «Ci saranno difficoltà e faremo promozioni per le clienti» 

VIAREGGIO. Non lasciare ma raddoppiare. Per Debora Rossi questo ha una valenza prettamente pratica. «Ferma proprio non ci riesco a stare, neppure quando le circostanze lo impongono», ammette la titolare di Face&Body, centro estetico di via Vespucci che, «non appena ci sarà consentito di riaprire», si presenterà profondamente rinnovato al suo interno, con sei cabine anziché tre, «così magari, oltre alle clienti abituali, ne intercettiamo di nuove».

Un fatto di per sé all’apparenza ordinario muta di rilevanza in relazione al contesto, sin quasi a doverlo ritenere eccezione, rispetto alle regole del gioco (al massacro) dettate dalla pandemia. E mentre in molti hanno abbassato la saracinesca della propria attività temendo di non rialzarla più una volta conclusa la fase delle restrizioni stringenti, Debora invece si è imposta di «cercare qualcosa di positivo in un momento così negativo».


Ha dunque approfittato dello stop obbligato per migliorare il suo salone, animata dal bisogno incessante «di trovare stimoli». Non solo per se stessa, «ma anche per le ragazze che lavorano con me, dandomi un’enorme mano: Manuela Biagiotti, Irene Genovali, Federica Scirè, Cristina Corgnolan».

Ci tiene a nominarle tutte, ideale premessa per specificare che la momentanea chiusura del negozio non implicherà modifiche al ribasso sulla composizione dello staff, convinta che «da soli si va più veloci, ma insieme più lontano». Avanzando comunque di un passo adeguato alla gamba, «senza mai esagerare: così è più facile programmare nuovi step e attuarli». I lavori di ampliamento del salone sono di fatto terminati: Debora Rossi attende con impazienza di ripartire. I prezzi, rassicura, non subiranno ritocchi al rialzo.

«Anzi, lanceremo delle promozioni proprio perché siamo consapevoli delle criticità di questo periodo. Neppure dopo la riapertura in seguito al primo lockdown avevamo aumentato le tariffe. È un modo per non “tradire” chi ci ha dato fiducia negli anni». Le difficoltà, lo sa bene, «ci saranno per tutti: sarà fondamentale fare del proprio meglio per fronteggiarle». La voglia e le capacità per riuscirci, di certo, non (le) mancano. Il salone, che resterà aperto sei giorni su sette (tranne la domenica), è stato organizzato tenendo conto delle norme anti-contagio: «Plexiglass, gel igienizzanti, mascherine, visiere per chi lavora e cabine adeguatamente distanziate grazie all’ampio spazio a disposizione. Su questo sono tranquilla».