Coronavirus in Versilia, i medici di famiglia faranno 2.000 tamponi rapidi al mese

Dalla prossima settimana sia loro che i pediatri inizieranno i test a risposta veloce Squillace (Fimmg): «Non sono molti ma è già qualcosa, così ci organizzeremo»

VIAREGGIO. Duemila tamponi rapidi al mese, tanto per cominciare. Li faranno, a partire dalla prossima settimana, i medici di famiglia della Versilia ai loro pazienti, grazie all’accordo con la Regione che ha coinvolto anche i pediatri. Che invece ne eseguiranno 720 circa da qui alla fine dell’anno, come anticipato dal Tirreno. I tamponi rapidi sono i cosiddetti antigenici: cercano gli antigeni, cioè le proteine del virus.

Vengono fatti allo stesso modo dei tamponi standard, definiti molecolari, con un prelievo su naso e gola. Non vengono considerati altrettanto affidabili, però danno una risposta in 15-20 minuti. Il futuro del tracciamento dei contagi Covid è qui: non è pensabile che si possa continuare a fare i tamponi molecolari, che rintracciano il Dna del coronavirus ma hanno bisogno di un processo di laboratorio.

Oggi più lungo del previsto per via dei tanti contagi, oltre che per la carenza dei cosiddetti "reagenti", cioè degli elementi che servono ad individuare la presenza del Covid sul tampone. Ecco il motivo di un accordo che serve ad alleggerire il carico di lavoro dell’Asl e a velocizzare il sistema, spesso farraginoso.«Duemila test rapidi al mese non sono molti, praticamente sono 20 per ogni collega - spiega Alessandro Squillace, referente dei medici di famiglia versiliesi e rappresentante sindacale della Fimmg - considerato che in un solo giorno si prescrivono 5 o 6 tamponi a testa, si capisce che è un po’ una goccia nel mare.

Ma è già qualcosa e in questo momento serve tutto». I tamponi, ordinati dai medici, arriveranno tramite le farmacie. Esattamente come per i pediatri, l’idea della categoria è di utilizzarli non sui casi sospetti positivi, ma sulle persone già risultate positive che hanno bisogno di un tampone dopo i 10 giorni di quarantena, per capire se il virus se ne sia andato o meno.«Siamo convinti - prosegue il dottor Squillace, che esercita a Camaiore - che per riscontrare il contagio in una persona sospetta Covid serve il tampone molecolare. È il più affidabile.

Il tampone rapido è utile, invece, quando la persona già positiva ha bisogno di una verifica dopo i giorni di quarantena: avere una risposta in 15 minuti può essere una strada più veloce per tornare alla vita ordinaria».I tamponi saranno eseguiti dai medici nei loro ambulatori «solo nel caso in cui ci siano gli spazi necessari - precisa Squillace - Ad esempio nelle Case di salute (come l’ex Tabarracci, ndr). Siamo in contatto con il dottor Alessandro Campani, responsabile della Zona distretto Asl Versilia, per capire che tipo di spazi si possano usare in alternativa agli ambulatori. Immagino che potremo andare nei distretti Asl».

I tempi? «Dobbiamo ancora discuterne in un incontro - conclude Squillace - E poi dobbiamo ricevere i dispositivi di protezione necessari. Ma io credo che dalla prossima settimana, o al massimo da quella successiva, potremo partire». Stessa tempistica per i pediatri: Stefano Castelli, che ha l’ambulatorio a Massarosa ed è rappresentante della Fimp, ha ordinato ieri mattina la prima fornitura di 20 tamponi nella sua farmacia di riferimento. «Martedì avrò la consegna», aggiunge. Nel frattempo la Regione sta valutando la messa in campo dei tamponi fai-da-te. «Ma deve esserne garantita l’affidabilità - concludono i medici - e il fatto che un paziente possa nascondere il risultato positivo è da monitorare. Ci dovrà essere sempre una supervisione da parte di un operatore sanitario». --

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