Volontariato in prima linea: aumenta chi chiede la spesa

Primo incontro tra le associazioni del territorio e l’amministrazione comunale. Sempre più le famiglie i cui componenti sono in quarantena in contemporanea

VIAREGGIO. Incontro, rigorosamente tramite chat, tra associazioni di volontariato e Comune di Viareggio. Che il 19 novembre hanno iniziato il confronto sulle attività svolte a sostegno delle famiglie colpite da Covid-19, che siano in quarantena, o delle famiglie che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena. Domani una nuova riunione definirà i dettagli della divisione dei compiti che, secondo l’amministrazione comunale (alla riunione erano presenti l’assessore Valter Alberici, il vice sindaco Federica Maineri, il comandante della polizia municipale, Iva Pagni) dovrebbe vedere impegnate nella distribuzione di pacchi-spesa le associazioni “Il Germoglio”, “Caritas” e “Associazione Protezione civile”. Anche se - è stato sottolinea- anche la Misericordia di Viareggio, così come le altre associazione, so sta impegnando in questa attività sempre più richiesta. La Misericordia - spiega Luca Gaddi al Tirreno - consegna circa 3 spese ogni giorno ed in molti chiedono anche di portare i farmaci di cui hanno necessità o di andare dal proprio medico di base a ritirare la ricetta.

«Perché non tutti, soprattutto o più anziani hanno dimestichezza con la Rete e l’informatica», sottolinea Carla Vivoli, presidente della Croce Verde di Viareggio. «Ci sono intere famiglie in quarantena», sottolinea Vivoli. E c’è chi si rivolge ai volontari anche per assicurarsi che il proprio cane possa uscire. «Inoltre», continua Vivoli, «c’è il grosso problema della solitudine. Tanti chiamano al nostro centralino anche solo per essere ascoltati da qualcuno». L’associazione della presidente Vivoli è contattabile allo 0584962962. Numero da utilizzare anche per offrirsi come volontari.


Da quando è finito il primo periodo di lockdown, a primavera, la Croce Rossa di Viareggio «non ha smesso di consegnare i farmaci a domicilio», ricorda il presidente Gianluca Molco: «Adesso abbiamo incrementato il servizio che viene svolto per tre giorni alla settimana». Chi ne abbia necessità può chiamare il numero 0584960111. «Adesso», conclude Molco, «ci stiamo organizzando per riprendere anche il servizio di pronto-spesa».

Servizio al quale si è dedicata anche l’Associazione Protezione civile che fa capo ad Eugenio Vassalle, e che non è la Protezione civile comunale. «Abbiamo continuato ad occuparci di famiglie con anziani, bambini, persone che non lavorano», racconta Vassalle. Che aggiunge: «La crisi economica sarà ancora più grave di quella sanitaria. Ho amici ristoratori ed albergatori, un po’ in tutta Italia, che dopo il primo lockdown hanno ripreso l’attività investendo per rispettare le regole anti contagio e poter continuare a lavorare. Oggi sono distrutti. Non riapriranno».

Rimane da capire se il Comune di Viareggio abbia a disposizione delle somme da destinare alle associazioni di volontariato per continuare ad assistere con i pacchi-spesa chi non è in grado di mantenere se stesso e la propria famiglia. Considerando che si va verso una Natale di restrizioni non solo anti contagio, ma anche economiche. Tanto che le stesse associazioni - per esempio la Croce Verde che ci sta già lavorando - si pongono il problema di non far mancare Babbo Natale ai più piccoli nelle famiglie a maggior disagio economico.


 

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