Escavo delle darsene: necessari 5-6 milioni, avamporto compreso

Un’immagine dall’alto del porto di Viareggio (foto d’archivio)

La Regione Toscana ha messo a punto una prima stima a dicembre torna la draga per lavorare sull’imboccatura

VIAREGGIO. L’emergenza sanitaria in corso rende tutto più complicato ma non ferma l’attività della Autorità portuale regionale. Dalla quale arriva una buona notizia: la Regione Toscana ha quantificato la necessità economica per fare alle darsene viareggine la profondità che meritano, attraverso un adeguato dragaggio. Un impegno che si era preso l’ex presidente Enrico Rossi - l’uomo che l’Autorità portuale ha istituito - in uno degli incontri di fine mandato con il sindaco di Viareggio,Giorgio Del Ghingaro, a fine 2019.

Rispondendo ad un quesito posto dal Tirreno in merito all’esigenza posta con forza dai cantieri della grande nautica, Rossi così si era espresso: «Prendo l’impegno a considerare il problema e capire se si può dare una risposta».

Adesso la risposta c’è, spiega al Tirreno il segretario generale della Authority, Fabrizio Morelli: «Si stima una cifra di 5/6 milioni, comprensiva di escavo dell’avamporto. Una stima di approccio nell’ottica di dare a tutte le darsene la profondità fissata dal Piano regolatore portuale». Il costo sale perché, ricorda Morelli, «si tratta di rimuovere tutto materiale che non può essere né riutilizzato e neppure trasportato in cassa di colmata». Il che significa che non rimane altro smaltimento che la discarica, almeno per la gran parte di quanto verrebe rimosso.

L’obiettivo di Morelli,al momento, è quello di ottenere dalla Regione almeno quanto sufficiente per un escavo «dei punti maggiormente critici, soprattutto lungo il canale ed alcune aree dell’avamporto». Tra poco andrà in Giunta regionale l’approvazione del prossimo bilancio e non resta che «vedere cosa è stato inserito», commenta Morelli.

Per quanto riguarda ingresso in porto (ed uscita), ai primi di dicembre - annuncia Morelli - tornerà ad intervenire per rimuovere la sabbia viareggina la draga della società “Zeta” che si era aggiudicata l’appalto biennale bandito dalla Authority. Si tratta di un pezzo del consueto scavo annuale che rimuoverà tra i 50mila ed i 60mila metri cubi di sabbia.

Tra gli appuntamenti più importanti per l’Autorità portuale regionale per quanto riguarda Viareggio c’è il raggiungimento dell’obiettivo sabbiodotto permanente: «Dobbiamo concludere l’affidamento della progettazione definitiva», spiega Morelli. Ai primi del 2021 questo passaggio dovrebbe essere concluso. Poi starà alla Regione dare il via libera al finanziamento per realizzare l’opera molto attesa, sia pur con tutte le perplessità che suscita un sistema misto, aspirazione e draghe insieme. Come se la “maledizione” del dragaggio a Viareggio non potesse mai essere superata, neppure alla luce della miglior tecnica internazionale.

 

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