La Terapia intensiva di nuovo in trincea: già tre i ricoverati su sei posti Covid

Gli altri pazienti di Rianimazione che non sono contagiati andranno in Chirurgia-alta intensità. Ieri 73 casi positivi

VIAREGGIO. La Terapia intensiva dell’ospedale Versilia è di nuovo in battaglia contro il Covid. In poche ore si sono riempiti 3 letti sui 6 appena riattivati nel reparto che ospita i malati di coronavirus più gravi: quelli che lottano tra la vita e la morte, che sono intubati e hanno bisogno di un’ossigenazione artificiale massiccia per impedire che il virus distrugga i loro polmoni.

La riorganizzazione


La Rianimazione-Terapia intensiva è la prima linea dell’ospedale, assieme al pronto soccorso e al reparto Covid in Area medica: qui si guarda il virus in faccia, dietro le maschere e le tute, e si tenta di arginarlo. Per salvare le vite ed evitare il collasso dell’ospedale, che ad oggi deve ancora portare avanti tutta l’attività ordinaria. La Terapia intensiva era già ripartita il 19 ottobre, con un primo ricoverato. Ma è solo da mercoledì che è tornata ad un’organizzazione simile alla prima ondata: 6 posti letto Covid nella Rianimazione che diventa 100% Covid, mentre 4 letti saranno riservati a persone che hanno bisogno delle cure intensive ma non sono positive al virus. Questi pazienti vengono trasferite nella Chirurgia-Alta intensità, attrezzato ad hoc. In caso di bisogno, come sempre, il Versilia può contare sugli ospedali vicini: è successo anche a primavera, quando la nostra Terapia intensiva era piena e ci sono stati casi di pazienti inviati a Pisa o a Lucca.

Il primario: noi ci siamo

Per il primario Ettore Melai e per i medici, infermieri e operatori sanitari, sono scene purtroppo già viste. «A differenza di primavera, però – dice il dottor Melai – non c’è il lockdown: questo fa sì che dobbiamo gestire, come l’intero ospedale, anche l’attività ordinaria No Covid come in qualsiasi momento dell’anno. Non resta che aspettare cosa succederà alla curva dei contagi: noi ci siamo».

I nuovi contagi

I nuovi casi di coronavirus, al momento, non accennano a diminuire. Ieri è stato ritoccato il picco dei 73 contagiati, già registrati in un’occasione recente e di fatto il punto più alto della seconda ondata in Versilia. I numeri sono così suddivisi: Camaiore 16, Forte dei Marmi 3, Massarosa 11, Pietrasanta 11, Seravezza 1, Stazzema 3, Viareggio 28. I ricoverati al Versilia sono 33, di cui 3 come detto in Terapia intensiva. Ci sono quasi 5.000 guarigioni in tutta l’Asl Nordovest e quasi 11.000 persone in isolamento domiciliare dopo essere entrate in contatto con un caso positivo.

Alberghi cercansi

Nel frattempo l’Asl Nordovest cerca alberghi sanitari per accogliere persone positive al Covid 19. Sul sito web dell’Asl è stato pubblicato l’avviso che invita le strutture alberghiere interessate a manifestare la propria disponibilità entro l’11 novembre. «L’Asl – si legge in una nota – ha infatti necessità di attivare sui territori delle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno alberghi sanitari che potranno mettere a disposizione, sin dal mese di novembre e comunque il prima possibile, la totalità delle proprie camere (minimo otto). Le camere devono essere individuali e con bagno personale. Con le strutture alberghiere selezionate l’Asl stipulerà una convenzione, della durata di 60 giorni (rinnovabile), che regolerà obblighi e doveri delle parti. Resteranno in carico all’Asl, fra le altre, le attività di assistenza sanitaria agli utenti, le sanificazioni, la fornitura e il ricambio di biancheria e kit di cortesia, la fornitura dei pasti, mentre alle strutture sarà richiesto, fra gli altri compiti, quello di garantire un servizio di reception 24 ore su 24, 7 giorni su 7, al fine di garantire il passaggio del personale sanitario, di eventuali fornitori e per impedire l’accesso ai soggetti non autorizzati. Per ogni dettaglio si rimanda al sito www.uslnordovest.toscana.it, nella sezione “Bandi e concorsi”». —
 

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