I commercianti bussano alle porte dei Comuni: «Subito il taglio della tasse»

Una serie di richieste e l’aspettativa di un incontro urgente con i primi cittadini delle sette amministrazioni locali 

VIAREGGIO. Bussano alle porte dei Comuni della Versilia e dei sindaci che li governano i commercianti che hanno affollato piazza Mazzini martedì mattina, riuniti sotto le insegne de “La Rete della Versilia” che molto poco sembra interessare la politica. Titolari di ristoranti e pizzerie, gestori di bar, pub, gelaterie, di palestre e di tutto quanto l’ultimo decreto ha chiuso dalle 18 in poi chiedono alle amministrazioni locali una serie di provvedimenti che diano fiato alle attività, a chi le esercita e a chi vi lavora. Insomma, una serie di «interventi economici urgenti, a sostegno delle imprese della Versilia causate dall’emergenza Covid-19». Così la comunicazione protocollata dal Gruppo esercenti Versilia «che si fa portavoce delle persone intervenute in piazza Mazzini nella manifestazione del 27 ottobre 2020, con il sostegno della Confcommercio».

In testa all’elenco della richiesta c’è «l’azzeramento delle tasse comunali, Imu, Cosap, Tari, per tutti gli esercizi commerciali per l’anno 2020-2021». Segue «l’abolizione della tassa sul suolo pubblico per tutto l’anno 2021 su gli spazi richiesti dalle stesse attività nel 2020, comprese quelle concesse in deroga». Ovvero quegli spazi che il Governo aveva decretato aggiuntivi gratuitamente fino al 31 ottobre, per poter consentire il distanziamento necessario tra i clienti, ai fini della prevenzione del contagio anche a chi - all’interno dei propri locali - non avesse avuto spazi necessari per adempiere a quanto disposto dalla normativa entrata in vigore dopo il lockdown di primavera.


I commercianti chiedono, inoltre, che i Comuni procedano all’abolizione della tassa di soggiorno per il 2021-2022», anche prevedendo zero presenze o quasi da qui alla primavera del prossimo anno, e «la revisione delle tariffe Tari (servizio rifiuti, ndr) per il settore balneare».

Tre richieste riguardano, infine, tre settori particolari: i tassisti, tutto quello che è palestre ed i titolari di concessioni pubbliche con i relativi affittuari.

Per la categoria dei tassisti della Versilia, si chiede «la possibilità di rendersi sostituti della azienda locale di trasporto pubblico se ce ne fosse bisogno e in eventi eccezionali. E di poter fare servizio come stazionamento all’ospedale Versilia».

Per quanto riguarda lo sport, invece, l’ipotesi posta all’attenzione dei sindaci è quella di autorizzare «una concessione a favore delle associazioni sportive e delle palestre che esercitano nei comuni della Versilia di spazi e aree comunali e provinciali a titolo gratuito per l’esercizio di sport e attività ludiche per l’anno 202».

I promotori della iniziativa attendono di poter incontrate quanto prima i primi cittadini di tutti i Comuni della Versilia, perché - scrivono - «in gioco c’è il futuro di tutti». —


 

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